Lecce: il sorriso di una notte di mezza Estate

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ultrasUn sorriso di una notte di mezza estate, con ancora addosso la sbornia della sera prima passata a scrutare i cieli alla ricerca delle famigerate stelle cadenti cariche di desideri da esprimere. È questa l’espressione di tanti tifosi leccesi al momento della lettura del risultato finale del “Libero Liberati” di Terni, che ha visto il Lecce trionfare sui rossoverdi umbri per 4-2.

La squadra di Toscano, grazie ad importanti conferme ed investimenti, Mirko Antenucci e Damiano Ferronetti in primis, è sulla carta tra le prime otto in griglia per il salto in serie A.

Il tifoso del Lecce è quindi ritornato a sorridere, seppur limitatamente data la poca importanza della Coppa Italia.

Il sorriso mancava da quel maledetto squarcio nel cuore di Lecce – Carpi. Dopo quella data molti hanno pensato il peggio per i nostri colori: chi il fallimento, chi un ridimensionamento pazzesco dettato dalle mancate retrocessioni dalla Lega Pro nel prossimo campionato, chi un disimpegno da parte della proprietà.

Tutto questo ad oggi sembra esser a debita distanza: la società ha raccolto i cocci del giocattolo rottosi nel torrido pomeriggio del “Via del Mare” contro il Carpi ed ha cercato di modellarne uno nuovo, magari non fiammante, bello, pieno di ghirigori, decori e materiali pregiati ma (si spera) essenziale, semplice, forte e tutto da scoprire.

In panchina Francesco Moriero, uno dei profeti in patria, si dimostra deciso e senza timori reverenziali: complice anche la campagna acquisti ancora da ultimare, non ha avuto paura a gettare nella mischia sul campo del “Via del Mare” e del “Liberati” giovanissimi come Tundo, Rosafio, Luperto e Nunzella. Un sintomo che Moriero non guarda al nome ma all’attaccamento alla pesante maglia giallorossa ed all’impegno quotidiano in allenamento che i suoi ragazzi saranno capaci di dimostrargli.

Il Lecce anche quest’anno si giocherà il terzo turno di Coppa Italia, l’avversario di sabato 17 agosto sarà il Parma che ha la sua nuova stella in Antonio Cassano.

Sarebbe riduttivo, demagogico e senza motivo per uno sport di squadra come il calcio ridurre il match del “Tardini” ad uno scontro tra le due bandiere delle città di Lecce e Bari Fabrizio Miccoli ed Antonio Cassano ma di certo la curiosità di ogni tifoso, appassionato e perché no anche osservatore neutrale sarà incentrata sul prepartita del Romario del Salento, voglioso di mostrare all’Italia che questo che sta nascendo sarà anche il suo Lecce, la sua piazza dove ripartire da cadute calcistiche ed extrasportive.

Il Lecce di oggi ci ha fatto sorridere, ha sovvertito ogni pronostico e sembra aver imboccato il percorso giusto. La strada non è neanche all’inizio ma piccole soddisfazioni così riscaldano i cuori dei tifosi giallorossi, da troppo tempo infranti da avvenimenti calcistici e da tradimenti di condottieri, giovani ed eterne promesse.

Il percorso è questo, sta alla società, al mister ed alla squadra continuarlo nella giusta direzione, per far sì che il sorriso di mezza estate non rimanga solamente una dolce illusione di una calda notte di sogni.

 

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