L’analisi: due minuti bastano a complicare ancor di più il finale

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pallone lega proLecce – Due gol in due minuti sono bastati a cambiare in peggio la domenica di campionato del Lecce, non impegnato sul rettangolo verde di gioco a causa dell’incrocio con la radiata Nocerina, sconfitta quindi per 3-0 a tavolino. Le due segnature nei minuti di recupero nei big-match di giornata, rispettivamente di Ciofani in Frosinone-Salernitana e di Sprocati in Perugia-Ascoli, hanno fatto sfumare il sogno del sorpasso salentino ai danni del Grifo ed hanno ridotto solamente a 4 punti il gap del Lecce dalla compagine ciociara. Il quadro di questo finale di campionato è quindi pazzescamente intricato: nel prossimo turno il Frosinone sconterà il turno di riposo e il Lecce, di scena a Grosseto, potrebbe arrivare a meno 1 dai frusinati in attesa dello scontro diretto, che si preannuncerà incandescente in caso di vittoria in terra maremmana, del 13 aprile. Il Perugia, favorito per la promozione diretta anche a causa del turno di riposo già scontato, riceverà l’Esperia Viareggio di un Cristiano Lucarelli sicuramente desideroso di rivincita dopo il prematuro esonero della scorsa estate dalla panchina perugina.

In questa sceneggiatura da film giallo poi nessuno deve dimenticare che il Lecce sconterà il turno di riposo all’ultima di campionato, tornata che vedrà chiudere la regular season con un Frosinone-Perugia da brividi. In questo mare d’incroci bollenti e di partite mai decise e mai facili da interpretare fino al 95′, in casa Lecce rimane una sola certezza: per continuare a sperare bisogna ragionare partita dopo partita, cercando di cogliere il massimo bottino da ogni match; in caso contrario ogni discorso su eventuali passi falsi dei battistrada del campionato sarebbe pressoché inutile.

Tutto alla fine – Il Frosinone di Stellone si è salvato dalla sconfitta in casa con un gol giunto 15 secondi dopo la scadenza dei minuti di recupero a firma di Viola: la segnatura del calciatore gialloblù ha fatto andare su tutte le furie la Salernitana, passata in vantaggio nel primo tempo con un gran fendente di Volpe e raggiunta da Ciofani dopo aver sprecato più volte la palla del due a zero. Il 2-1 campano, arrivato al 90’ con Gustavo, non è bastato a piegare la capolista, capace di raggiungere l’insperato 2-2 nonostante la fine del tempo di recupero. Ora il Frosinone, atteso dal riposo forzato nella prossima giornata, si giocherà tutto o quasi nello scontro diretto del “Via del Mare” tra due giornate, dove soffrirà ancora dell’assenza del suo portiere e bandiera Zappino. Il Perugia raccoglie tre punti d’oro al “Del Duca” di Ascoli dopo la solita partita altalenante e, grazie anche alla partita in più, comincia a vestire i galloni della favorita. Nelle Marche la squadra di Camplone balla dietro e davanti è un po’ leziosa: Scognamiglio lascia i suoi in 10 per un fallo da ultimo uomo su Cipriani, ma Tripoli, bomber ascolano, non va al di là del gol sfiorato; il risultato fa bene al Grifo che, a sua volta, accumula occasioni grazie anche alla parità numerica (poi sfuggita con Conti espulso per fallo di reazione e ristabilita ancora dal rosso a Colomba dell’Ascoli), sbatte sul muro eretto da Russo, ma trova lo 0-1 all’ultima palla dell’ultimo minuto di recupero del recupero con il guizzo in area di Sprocati.

Assestamenti al centro – In zona playoff rallenta il Catanzaro, fermato sull’1-1 dal Gubbio tra le mura amiche del “Ceravolo”: Germinale al 54’ illude i calabresi, raggiunti da Radi dopo otto minuti. Il mezzo passo falso delle Aquile del Sud è sfruttato dal Pisa, a braccetto al quinto posto coll’Aquila e ora distanziato di solo un punto dai giallorossi: al “Romeo Anconetani” il Pisa schianta con un 5-0 senza repliche il Prato, spegnendone probabilmente le residue ambizioni playoff con i colpi di Arma e Giovinco (doppietta per entrambi). L’Aquila fallisce lo scatto personale e, forse già con la testa ai playoff si fa superare in casa dal Pontedera con uno 0-2 firmato da Caponi e Regoli. Il Benevento non perde la scia dei granata toscani, vittoriosi in Abruzzo, e raggiunge quota 43 grazie al roboante successo a domicilio contro un derelitto Barletta: l’1-6 maturato al “Puttilli” basta per descrivere il dominio territoriale degli Stregoni. Uno 0-2 abbastanza agevole contro la Paganese, sempre più ultima e isolata dal resto a quota 13, permette il permanere dei sogni playoff al Grosseto, prossimo avversario del Lecce in una partita, quella dello “Zecchini”, che sarà una finale per entrambe le compagini: il Grosseto dovrà cogliere il bottino pieno per provare ad acquistare l’ultimo biglietto per il treno playoff ed il Lecce vuole continuare a credere nella rimonta al primo posto.

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