Bogliacino: “i tifosi mi stimano perché ho sempre dato il massimo”

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Mariano BogliacinoMariano Bogliacino, uno dei pochi ad uscire a testa alta nello scempio della scorsa stagione, si presentato oggi al “Comunale” di Squinzano prima dell’allenamento delle 17:30. L’inizio è fisiologicamente fissato sull’infausto epilogo della scorsa stagione, finita con il tripudio del Carpi al “Via del Mare” di Lecce. Bogliacino però evita la riapertura della scatola dei ricordi e punta dritto verso la prossimo stagione: “siamo impegnati nel girone del sud, il girone più difficile del campionato con squadre come Benevento, Perugia e Salernitana che lotteranno per il titolo. Dunque la partita di domenica può essere già classificata nel novero degli scontri diretti”.

Bogliacino, titolarissimo del Napoli dalla C alla prima A di Edy Reja, ha provato a descrivere l’ambiente che il Lecce si troverà all'”Arechi” di Salerno: “conosco la Campania ed i suoi campi, non ho giocato a Salerno ma posso immaginare l’ambiente che ci attenderà, in ogni caso sul rettangolo di gioco si giocherà 11 contro 11”.

La novità dell’anno sul piano tattico riguarda proprio lui, spostato da Moriero sulla linea dei centrocampisti invece che sulla trequarti di campo: “sarò impiegato in un ruolo diverso da quello dell’anno scorso, di certo non arriverò a quota 11 reti come nella scorsa stagione ma spero di compensare con assist e passaggi decisivi. Ho già fatto questo ruolo nella Sambenedettese e nel Napoli e mi sono trovato più che bene”. L’uruguagio, classe 1980, ha poi descritto come il Lecce si sta preparando al debutto: “ci stiamo concentrando su di noi, abbiamo anche analizzato la Salernitana ma ci stiamo concentrando sui nostri meccanismi e sulla conoscenza e l’inserimento dei nuovi. Uno dei nostri punti di forza è indubbiamente Fabrizio Miccoli, vede la porta come pochi, noi tutti speriamo che riesca a risolvere anche i suoi problemi che lo tormentano. Nell’affinare i nostri meccanismi sono state utilissime le tre partite di Coppa Italia, diverse dalle amichevoli per contesti e perché siamo spinti a vincere. Sono stato quindi contento del cammino in Coppa Italia, dove a tratti abbiamo mostrato buon gioco.” Il centrocampista nato a Colonia del Sacramento poi presenta il connazionale ed ex compagno di squadra (alla Samb ed al Napoli) Amodío: “è un incontrista ma è bravo tecnicamente, potrebbe integrarsi alla perfezione con me”. In conclusione Bogliacino prova a descrivere le motivazioni che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi nonostante il campionato sia stato un fallimento:”essere amato dai tifosi mi fa un bell’effetto, i tifosi mi stimano perché mi sono sempre impegnato ed ho dato il massimo in ogni partita, ciò che piace a loro”.

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