Trasferte maledette per il Lecce: con il Savoia è pareggio

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Torre Annunziata (Na) E’ un Lecce brutto quello che non è riuscito ad andare oltre al pareggio in quel di Torre Annunziata, sul campo del Savoia. Miccoli e compagni, mentre tra le mura amiche riescono a vincere e, soprattutto, a convincere, in trasferta non riescono a trovare la serenità e le condizioni ottimali necessarie per esprimersi al meglio e portare a casa l’intera posta in palio.

La difesa continua ad essere un muro impenetrabile dagli attaccanti avversari ma anche l’attacco giallorosso non riesce ad incidere ed è così che il portiere campano vive una serata piuttosto tranquilla senza dover fare alcun intervento particolarmente impegnativo se non in occasione di un tiro dalla distanza di Carini.

Lerda schiera il solito 4-4-2 e sopperisce all’assenza di Doumbia (infortunato) schierando Carrozza e Mannini rispettivamente a sinistra e a destra della linea mediana; confermati difesa ed attacco dove Miccoli vince ancora una volta il ballottaggio con Moscardelli. Il Savoia risponde con un 3-5-2 composto da Santurro; Rinaldi, Laezza, Di Nunzio; Malaccari, Sanseverino, Calzi, Gallo, Sabatino; Di Piazza, Scarpa.

La partita è impegnativa fin dall’inizio con entrambe le squadre che non si risparmiano colpi duri e, dopo venti minuti, sono già due (uno per parte) gli infortunati. Entrambi difensori. Nel Savoia al decimo esce in barella Laezza per Checcucci mentre otto minuti più tardi, tra gli ospiti, Abruzzese lascia il posto a Carini per il riacutizzarsi del problema che già venerdì scorso contro la Reggina lo aveva costretto ad abbandonare il terreno di gioco anzitempo.

Il Savoia si chiude in difesa, riesce a respingere le offensive giallorosse ed è così che, nella prima mezz’ora, il portiere campano Santurro non tocca quasi mai il pallone. La prima vera occasiona arriva al trentaduesimo quando Carrozza prova la battuta a rete da posizione defilata ma il suo rasoterra incontra la deviazione del portiere, sfiora il secondo palo e si spegne sul fondo.

In chiusura di primo tempo un’occasione altrettanto ghiotta capita sul piede di Sabatino che, sfuggito alla non impeccabile marcatura di Martinez, sbaglia clamorosamente da due passi e non inquadra lo specchio della porta fissando il risultato della prima metà di gioco sullo 0-0.

Nella ripresa, il Lecce illude il pubblico di fede giallorossa di poter essere in grado di incanalare il match sul giusto binario ma, dopo la conclusione dalla lunga distanza di Carini che per l’unica volta impegna veramente Santurro, il Lecce è tornato a giocare ai livelli che hanno caratterizzato il primo tempo e Chini si gioca la carta Moscardelli al posto di Miccoli.

Passano dodici minuti della ripresa e il Lecce rimane in dieci uomini per due ammonizioni (la seconda molto dubbia) ricevute da Salvi nel giro di pochi minuti. Chini corre ai ripari inserendo Filipe Gomes al posto di Carrozza ma il Savoia prova subito a sfruttare la superiorità numerica ma Caglioni è graziato da un errore di Cipriani che colpisce malissimo il pallone da posizione favorevole.

Manca un quarto d’ora al termine quando l’espulsione di Checcucci e la conseguente nuova parità numerica dona di nuovo fiducia al Lecce che prova a segnare il goal vittoria senza riuscirci e con il risultato che rimane, fino al termine, inchiodato su un pareggio a reti inviolate. 

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