Lecce-Virtus Francavilla C.: le pagelle. Torromino spaziale, bene Mancosu e Tsonev

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Lecce – Vittoria roboante, riscatto compiuto dopo il 2-2 di Vibo Valentia, segnali convincenti e salto in testa alla classifica. È stata una domenica perfetta quella del Lecce, primo in classifica dopo il 3-0 rifilato alla Virtus Francavilla, contestuale alla caduta del Foggia a Castellammare di Stabia (4-1 per la Juve Stabia). Il risultato rispecchia l’andamento della partita. Il Lecce ha subito cercato d’imporre il suo gioco, ma la Virtus non si è arroccata in difesa, tentando anch’essa di esprimere buone azioni rispettando la mentalità del proprio tecnico Calabro.

L’1-0 ha rotto l’equilibrio, salvo poi aprire la via ad un periodo dove gli ospiti si sono affacciati nell’area di Bleve in più occasioni. Partita chiusa poi con l’uno-due, a firma sempre di Torromino, a metà ripresa. I brindisini sono stati costretti ad alzare bandiera bianca anche a causa dell’espulsione di Prezioso.

Bleve 5,5: Non deve compiere miracoli per salvare la baracca. Risponde presente agli squilli di Nzola e De Angelis ma rischia un po’ su un pallone apparentemente innocuo dove Albertini per poco non lo beffa di testa.

Vitofrancesco 6: Percorre la fascia senza molti contrasti da vincere. I comandi tattici di Padalino, con il gioco incentrato sul palleggio in mediana, non lo chiamano spesso in causa, ma ha il merito di restare sempre concentrato.

Drudi 7: La sua sicurezza palla al piede allenta e non poco la tensione quando gli avversari si riversano nella trequarti giallorossa. Anticipi e appoggi sicuri a non finire.

Giosa 7: Dà tranquillità al reparto, alzando un muro invalicabile per l’attacco della Virtus. Da applausi un paio di chiusure su Nzola lanciato a rete. Attento e impeccabile anche quando si tratta di convertire l’azione da difensiva a offensiva.

Ciancio 6: Temporeggia troppo spesso con il pallone prima di decidere il da farsi. Difensivamente senza sbavature, in attacco è il fido scudiero dell’asse sinistro che oggi ha devastato la difesa del Francavilla.

Tsonev 7,5: La sorpresa della giornata è una piacevole scoperta tattica. Non lesina giocate rischiose ma vincenti, porta spesso palla centralmente guadagnando metri con gran velocità prima di passaggi sempre precisi.

(37’st Maimone SV)

Arrigoni 6: Lontano dalla manovra, si fa vedere, ed è notizia, per qualche tocco sbagliato di troppo. Con il Lecce in vantaggio innesta il pilota automatico e si coordina a dovere con i compagni.

Mancosu 8: La mossa vincente del match. Padalino lo usa come grimaldello per scardinare la resistenza della Virtus Francavilla e lui s’approccia alla grande alla partita. Schierato qualche metro più avanti rispetto al solito, attira a sé quasi tutte le attenzioni della difesa, creando irrimediabilmente spazi a non finire. Brilla di luce propria e fa brillare squadra e compagni.

(41’st Fiordilino SV)

Lepore 6,5: Schierato più in avanti rispetto al solito, vede di più la porta (sue molte occasioni specialmente all’inizio) ma si preoccupa molto di coprire le spalle alle scorribande di Mancosu. Nella ripresa fallisce per due volte l’assist vincente, ma ci lo zampino nell’azione del raddoppio.

18 Caturano 6,5: Partita maiuscola anche senza gol. Si muove bene, aggredendo gli spazi che la Virtus lascia tra i reparti ed è sfortunato in più occasioni quando si tratta di metterla dentro. Occhio all’ammonizione con il Catania: rischia l’assenza nel big-match con il Foggia.

7 Torromino 8,5: Una tripletta che racconta la sua essenza e il credo di questa squadra. Primo gol siglato grazie alla coesione con i compagni, raddoppio di tenacia e attenzione e tris tutto genio e fantasia che fa esplodere di gioia il “Via del Mare”. Il suo è un triplo urlo, lanciato dopo aver preso le misure all’avversario, che squarcia ogni incertezza che aleggiava dopo gli ultimi match. Il Lecce ha il suo Hulk.

(38’st 17 Capristo SV)

All. Padalino 7: Vince e convince su tutti i versanti. Azzecca le scelte Drudi, messo in campo per rispondere alle caratteristiche del duo Nzola-De Angelis, Tsonev e Lepore, trovando piacevoli sicurezze sulla poliedricità di questa squadre e sulle numerose scelte tattiche che potrebbero caratterizzare la storia del campionato. Il primo posto è un premio alla costanza del lavoro messo su dal trainer foggiano, atteso dal crash test dei prossimi due turni con Catania e Foggia.


 

Gli avversari: Virtus Francavilla Calcio

Casadei 5,5
Idda 5
Faisca 5
Abruzzese 5
Triarico 6
Finazzi 4,5
(13’st Biason 5)
Galdean 5,5
Prezioso 5
Pastore 5,5
Nzola 6,5
(41’st Abate SV)
De Angelis 6
(21’st Albertini 6
All. Calabro 6,5

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