Lecce, prestazione generosa ma la spunta la Roma. Urge l’apporto dei nuovi. Le pagelle

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Lecce – Ancora una sconfitta in casa per un buon Lecce che stavolta viene domato da una Roma certamente buona ma non irresistibile. Il passivo è di un gol a zero per gli ospiti che portano a casa i tre punti grazie ad un cinico Dzeko. Sono dunque tre le sconfitte in altrettante partite casalinghe della stagione per la squadra di Liverani, ma bisogna sottolineare il passo in avanti sotto il profilo dell’organizzazione nell’affrontare una grande squadra. Grande cuore e sacrificio da parte di tutti, sebbene manchi ancora quel pizzico di personalità e sana incoscienza per poter ambire a risultati clamorosi contro squadre con ambizioni superiori.

PRIMO TEMPO – Rispetto alla partita con la Spal, Liverani inserisce Tachtisidis per Tabanelli.
Partita dai ritmi subito alti nonostante il caldo, con Kolarov e Petriccione che si rendono subito pericolosi nei primi minuti.
La Roma controlla il gioco e i salentini si rendono pericolosi nelle ripartenze.
Al 22esimo tiro di Mancosu che prova la diagonale dopo gran giocata di Falco ma sbaglia.
Al 38esimo ancora Mancosu che su cross dal fondo di Rispoli regala l’illusione del gol.
Primo tempo ricco di emozioni, le occasioni più pericolose sono per i salentini che concludono verso la porta dei capitolini il doppio delle volte dei loro avversari. La Roma è padrona del campo ma appare troppo compassata nella manovra.

SECONDO TEMPO – Partono forte i capitolini, con Mkhitaryan che al 48esimo calcia di poco fuori da posizione ottima su imbeccata di Diawara.
Al 56esimo si sblocca la gara con Dzeko che di testa la spinge in porta dopo un grave errore in disimpegno di Majer che perde palla e favorisce l’azione offensiva della Roma con Mkhitaryan che raggiunge il fondo e la mette in mezzo.
La Roma continua a spingere, il Lecce sembra stordito ma resiste.
Al 77esimo l’episodio che sembra mettere fine alle speranze dei salentini, Abisso fischia un rigore per fallo di mano di Lucioni. Miracolo di Gabriel che ipnotizza Kolarov e ridona speranza ai suoi.
Forcing finale del Lecce che si riversa tutto in avanti rischiando anche qualcosa ma la Roma di mestiere riesce a portare a casa i tre punti.

SINGOLI – Se con Inter e Napoli è stata una disfatta sul piano del risultato così non è con la squadra della capitale che riesce a sbancare il via del Mare ma lo fa con grande fatica. Un Lecce accorto ma che non stravolge la sua filosofia di gioco dimostra la sua crescita in questo tipo di partite. È mancata sicuramente la brillantezza a causa delle gare ravvicinate disputate, ma non si può far a meno di evidenziare come Liverani si fidi ciecamente della vecchia guardia tanto non potersi permettere di cambiare troppo.
Calderoni – Cuore e corsa. È un giocatore fondamentale per la manovra giallorossa, la fascia è cosa sua, vince quasi tutti i duelli e arriva stremato al triplice fischio. Guerriero.
Gabriel – Incerto nel primo tempo, la smania di aiutare i suoi evidenzia alcune incertezze di troppo. Cresce nel secondo tempo, fino a parare un gran rigore ad uno specialista. Felino.
Majer – Appare visibilmente sottotono rispetto alle gare precedenti. Solita prestazione generosa ma pesa l’errore che avvia l’azione del gol romanista. Scarico.
Falco – Ogni volta che ha la palla si ha sempre la sensazione possa succedere qualcosa di importante. Può e deve crescere ancora, la squadra ha bisogno dei suoi gol. Illusionista.
Babacar – Si allarga e rientra verso il centro. Prestazione generosa ma a gioca troppo distante dalla porta e manca la lucidità per la finalizzazione. Sta crescendo la condizione.
Liverani – Deve premere con il suo staff per portare in condizione i nuovi, dopo due impegni ravvicinati sarebbero stati utili ma non garantiscono ancora certezze sufficienti. Oggi, oltre a rimproverare la disattenzione sul gol, non poteva chiedere di più ai suoi. Se avesse a disposizione undici Calderoni il suo compito sarebbe meno arduo.

Dopo una partita del genere è opportuna anche una pagella speciale per il tifo giallorosso.
Via del Mare – “Non c’è posto nemmeno per uno spillo”, inizia così la telecronaca di DAZN. Nonostante la terza sconfitta casalinga consecutiva non smette mai di applaudire e incitare la squadra. Il coro finale “siamo sempre con voi” dimostra l’attaccamento alla maglia e l’apprezzamento della generosa partita giocata dalla squadra. Grandiosi.