Lecce-Matera: le pagelle. Disastro totale, pochissime sufficienze

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Lecce – Una Caporetto sportiva va in scena al “Via del Mare”. Il Lecce, reduce dalle due vittorie in trasferta contro Juve Stabia e Taranto, crolla sotto i colpi di un Matera formato grandi firme. I lucani asfaltano per 3-0 i salentini dopo una partita dominata in lungo e largo, condita dalle perle da lontano di Armellino e Strambelli, reti che hanno allungato le distanze dopo l’iniziale vantaggio di Negro. 

Gomis 4,5: E’ vero che due su tre gol del Matera sono giocate di pregevole fattura ma è da rivedere il piazzamento su tutte le reti. Sul vantaggio rimane piantato sulla linea di porta ma è quasi da matita blu sul posizionamento, troppo avanzato.

Vitofrancesco 5: Cincischia troppo con il pallone nella sua metà campo quando non lo deve fare. Assiste impotente alle sovrapposizioni offensive di Casoli, Negro e Carretta e non riesce a proporre alternative con il Lecce in attacco.

Giosa 6: I gol del Matera partono da iniziative sulle fasce, vero fulcro della vittoria dei ragazzi di Auteri. Al centro del campo chiude come può qualche iniziativa con anticipi e marcature puntuali, ma può fare poco nell’economia del risultato.

Drudi 5,5: Come per Giosa, ha zero colpe  sui misfatti odierni, ma, a differenza del compagno di reparto, è più affannoso nelle coperture.

Contessa 4: Esibizione da incubo. Sul gol del vantaggio Ingrosso infila la sua corsia senza repliche e Carretta, in due occasioni poi fallite, si ripete. Fatica a prendere i punti di riferimento degli avversari e si macchia anche di errori dozzinali. Corona, si far per dire, una partita da dimenticare assistendo Strambelli prima del tris.

Lepore 6: Al solito sacrificio affianca tantissima sostanza e voglia di siglare almeno il gol della bandiera che alleggerirebbe il passivo. È l’unico a battagliare con successo nel traffico messo su da Armellino e Iannini.

Arrigoni 5: Pochi tocchi e mal calibrati. Il centrocampo del Matera spadroneggia sul piano del possesso e lui ne fa una magra figura, costretto ad inseguire il pallone giocato velocemente dagli avversari.

(1’st Tsonev 5,5: Entra per dare ordine, ma il nervosismo della partita dominata dal Matera lo inghiotte. )

Mancosu 4,5: Un fantasma in campo. Quando tocca il pallone è accerchiato da due avversari che impediscono ogni idea. E quando gli spazi si aprono, l’intuizione non è mai quella giusta. Prova a distinguersi nel secondo tempo, ma non arriva a galla.

Pacilli 5,5: S’approccia bene alla partita, dà vivacità al fronte offensivo leccese con buone iniziative non raccolte dai compagni offensivi. Con il passare dei minuti si perde.

(31’st Vutov 5,5: Messo in campo per creare scompiglio alla difesa avversaria,braccato senza molti patemi.)

Caturano 5,5: Sportella e lotta finche può, serve alcune sponde ai compagni e paradossalmente non vede mai la porta. Forse c’è un rigore su di lui in avvio di ripresa, è tra i pochi a crederci fino alla fine.

Torromino 5: S’allarga e rimane ai margini di una partita dove gli attaccanti influenti sono quelli del Matera. Ha un’occasione in avvio ma anticipa troppo il tiro. Non incide, ma le colpe non sono solo sue.

(31’st Doumbia 5: Evanescente e impalpabile, si fa distinguere soltanto per il lontano parente di un tiro-cross. )

All. Padalino 4: Quella di oggi è un’autentica lezione di calcio. Auteri lo sovrasta totalmente e, al di là degli errori personali sulle corsie laterali, il Lecce visto oggi è una squadra in balia di un avversario sulle ali dell’entusiasmo non solo sul piano emozionale. L’allenatore foggiano ha probabilmente trascurato totalmente gli spunti maturati nelle ultime due partite, seppur vinte, nascondendosi dietro al risultato. Il risultato è stato quello peggiore. L’unico aspetto positivo è la possibilità del pronto riscatto già martedì a Messina.



Gli avversari: Matera

Alastra 5,5
Mattera 6,5
De Franco 6
Ingrosso 7
Di Lorenzo 6,5
(21’st Meola 6,5)
Iannini 7
(36’st Piccinni SV)
Armellino 8
Casoli 6,5
Strambelli 7,5
Carretta 8
(30’st Louzada 6,5)
Negro 7,5
All. Auteri 7

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