Il Lecce pareggia all’Adriatico di Pescara per via di un secondo tempo opaco

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Hjulmand

Lecce – La squadra di mister Corini perde una grande occasione nei minuti di recupero. La sfida contro il Pescara termina 1 a 1 a causa di scelte sbagliate nel secondo tempo. Dopo un buon primo tempo, i giallorossi hanno smesso di giocare permettendo al Pescara di farsi sotto e riprendere il risultato per capelli.

Il Lecce si presenta in maglia verde all’Adriatico di Pescara con la squadra titolare. Confermata in blocco la formazione delle ultime due giornate, esclusi Mancosu e Tachtisidis seppur abili e arruolabili. I giallorossi partono forte conquistando, sin dai primi minuti, la metà campo avversaria. In palla Henderson e Rodriguez oltre al faro Hjulmand. I delfini si affacciano in avanti con un giro palla sterile e macchinoso. Né da una parte né dall’altra, è arrivato un tiro in porta nei primi dieci minuti di gioco. In questa fase della gara, le squadre si studiano senza forzare la giocata. Spazi stretti e solidità di entrambe le difese. Il primo tiro in porta del match è di Hjulmand al 18’, palla masticata che arriva docile tra le mani di Fiorillo. Ci prova Henderson al 29’ su un calcio piazzato. Distanza improponibile, pallone lento e facile per il portiere. I giallorossi alzano i giri del mortore e, al 33’, sviluppano una buona trama con Coda e Henderson. Quest’ultimo va al tiro prendendo la parte esterna della rete. Al 38’, Meccariello restituisce il favore della scorsa settimana a Maggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Meccariello fa la torre e Maggio che, con un tiro al volo nell’area piccola, va a segno. Il Lecce passa in vantaggio meritatamente. È il momento di insistere per mettere alle corde il Pescara. Certo, i biancoazzurri non reagiscono, è il Lecce a tenere il pallino del gioco. Si conclude così il primo tempo, i giallorossi sono avanti.

La seconda parte della gara comincia con una novità per il Pescara: Maistro al posto di Memushaj. L’ingresso di Maistro ha dato al Pescara un certo brio alle giocate offensive. Interessante e pericolosa la trama sviluppata al 48’ con Maistro e Odgaard. I centrali giallorossi hanno dovuto stringere le maglie per evitare l’imbucata vincente. Il Lecce rischia di farsi male al 60’, Dessena tira forte in area e Maggio con una zampata dà la sensazione dell’autorete, fortunatamente la palla va fuori. Anche il Lecce c’è. Al 65’, una buona giocata di Hjulmand porta al possesso Coda che smista per Henderson, di nuovo a Coda che ciabatta la palla verso Fiorillo. La partita si fa vivace, al 68’ Odgaard salta tutti, si presenta vicino a Gabriel, tiro di piatto a giro, il portiere brasiliano c‘è. Il Lecce non sta rischiando, anzi rispetta e attende le giocate del Pescara, è sempre pronto a ripartire non appena la palla viene recuperata. La partita scorre senza grossi sussulti. I delfini ci provano con le avanzate di Maistro e Machin. Arriva la svolta per i biancazzurri al 91’, dalla zolla va Vokic su palla inattiva, linea per Machin che trova una traccia centrale per Busellato, l’ex Foggia insacca e riporta alla gara sul pareggio a ridosso dello scadere.

Finisce qui il match dell’Adriatico. Tre punti persi sul finire della gara, un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Questa volta, la gestione dei cambi non ha portato i frutti sperati.