Il giorno dopo è ancora più bello: goduria all’Arechi

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Ph Michel Caputo

Lecce – Permetteteci di aprire questa analisi con una frase: goduria all’Arechi. Dopo tanti bocconi amari, dopo prestazioni a tratti esaltanti e a tratti meno, finalmente è arrivata la prima vittoria del campionato per la squadra di mister Baroni. La serata di apertura del weekend della settima giornata di campionato ha regalato emozioni a non finire in quel di Salerno. I giallorossi battono i granata per 1-2 con i gol di Ceesay e Strefezza.

Il mister, anche se squalificato con al suo posto Del Rosso, ha preparato la partita magistralmente mettendo alle corde una Salernitana forse un po’ troppo galvanizzata dai risultati delle ultime giornate. Il mantra era chiaro: pressing sulla seconda linea di passaggio, copertura di tutti i corridoi, marcatura a uomo e ripartenze. Ma non solo. A differenza delle altre gare, il Lecce ha saputo gestire la palla nella metà campo avversaria. Quando la luce non c’era, si tornava indietro sempre accorti sulle marcature preventive e senza mai rischiare la giocata.

Nel primo tempo, la Salernitana ha attaccato male e senza mai riuscire nell’ imbucata tranne che al 4’. Il filtrante aereo per Coulibaly, che ha portato al gol poi annullato per fuorigioco, poteva tagliare le gambe. Tolto questo episodio, il Lecce ha girato a meraviglia padrone delle giocate e del campo. Il primo gol è la copertina di quello che i giallorossi dovranno fare in questa stagione. Raddoppio sul possessore di palla, recupero e imbucata a scavalcare per Ceesay. Finalmente abbiamo visto questo attaccante nella sua giocata migliore. Palla perfetta di Hjulmand, Ceesay che brucia in velocità il difensore e dribbling per la rete.

Nel secondo tempo arrivo l’autogol che permette ai granata di raggiungere il pareggio. Lo scivolone di Gonzalez non lo vogliamo raccontare perché è stato un episodio sfortunato che speriamo regali al ragazzo quel pizzico di esperienza in più e non lasci nulla, emotivamente parlando. Questa palla tesa da calcio d’angolo svirgolata da Gonzalez regala il gol alla Salernitana che poco aveva fatto fino a quel momento.

Dopo il pareggio, sarebbe potuto succedere di tutto. Falcone compie un miracolo su un diagonale da due passi di Piatek. Arrivano i cambi, dentro la qualità di Oudin e Strefezza e la corsa di Gallo. Sono proprio questi tre che combinano l’azione del definitivo vantaggio giallorosso. La trama dell’83’ esprime a pieno le qualità di questi tre calciatori. Oudin, di prima al volo, mette giù un pallone difficile per Gallo. Il laterale corre per raggiungere il fondo, vede Strefezza tra due avversari. Passaggio rasoterra, controllo del brasiliano, mezza finta e tiro a giro sul secondo palo. Sepe, in quel momento, decide di pagare il biglietto perché il gol subito è magistrale.

La corsa con la maglia in mano, l’abbraccio di tutta la squadra, la sfilata sotto i tifosi giallorossi in festa. Un quadro a tinte giallorosse che fa emozionare e ci ricorda cosa significhi tifare per questa maglia.