I numeri 1

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leccefoggiagioiaMelfi (Pz) – Erano 600 i tifosi al seguito di un Lecce che, chiamato alla prova di una trasferta insidiosa come quella di Melfi, ha regalato loro una sonante vittoria ed una pioggia di gol. Eh sì, il Lecce di quest’anno è proprio bello, squadra operaia ed insieme di classe, nella quale tutti sono indispensabili (forse perché Padalino concede ad ognuno dei suoi giocatori dei minuti in partita) e non ci sono primedonne seppure l’abbondante messe di gol di questo inizio di campionato abbia la firma dei cecchini Caturano, Torromino e Pacilli, le punte giallorosse che più punte non si può.

Un inizio equilibrato, con un Melfi ben messo in campo ed un Lecce sornione; poi la svolta dopo il micidiale 1/2 di Caturano che annichilisce la squadra avversaria costretta a subire il gioco dei Salentini che dirigono il match con un incessante possesso palla ed una manovra fluida ed efficace. Fino al terzo gol di Pacilli la partita non ha storia data la grande superiorità tecnica del Lecce poi, forse perché con la mente a mercoledì e all’agguerrito Catanzaro, i giocatori del Lecce rallentano, tesi ad addormentare gli avversari che però non ci stanno, si affidano alle loro armi migliori, la corsa e l’agonismo, e, dopo aver segnato il gol della bandiera, mancano di gonfiare la rete giallorossa sul rigore generosamente concesso dall’arbitro a fine gara che avrebbe riaperto la partita seppure a tempo regolamentare scaduto.

E a proposito del rigore, grande prova del portiere “tutto nostro” Bleve che ha dimostrato durante tutta la gara tanta personalità e perizia da meritare di essere riconfermato in porta.

La difesa continua ad accusare qualche défaillance che risulta ad oggi ininfluente riguardo il risultato data la mole dei gol segnati dal Lecce; Contessa, schierato al posto di Ciancio, parte in sordina poi, col passare dei minuti, acquista sempre più sicurezza tanto da candidarsi a titolare del ruolo. Arrigoni e Mancosu, il perno della squadra, “ragionano” tutte le palle, Lepore soffre e corre con generosità ma sono loro, le punte, che segnano e fanno sognare i tifosi giallorossi.

Mercoledì tutti allo stadio, con la gioia di essere, almeno per ora (attenti a non volare troppo!!!), “i numeri 1”.