FUTSAL Lecce scippato della vittoria

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FUTSAL LECCE – FUTSAL MESSAPIA BRINDISI 5-6, seconda giornata di campionato di calcio a 5 Serie C2 girone C

FutsalLecce – Quando si assiste a partite come quella di sabato 2 novembre, non si può che rimanere sconcertati e, a tratti, imbarazzati dal livello della classe arbitrale che l’AIA Puglia continua a proporre.

Se è vero che stiamo parlando di serie C2 e non certo di serie A e se è accettabile che gli arbitri siano tutti umani e abbiano il diritto di sbagliare, ci sono situazioni che non possono essere giustificate.

Futsal Lecce è stato letteralmente danneggiato da un arbitraggio scandaloso e a tratti imbarazzanti, che è riuscito a tenere in mano la partita solo per i primi 10 minuti di gioco e che ha poi gestito la gara in maniera del tutto folle.

In genere non è nello stile di questo addetto stampa, trovare giustificazioni alle sconfitte, ma sabato FUTSAL LECCE ha giocato bene, davvero bene, ha dominato la partita, ha meritato di vincere e avrebbe vinto se non si fosse messo di traverso l’arbitro. Questo si può affermare con assoluta tranquillità e con tutta umiltà.

I ragazzi terribili di mister Vetrugno hanno domato la fortissima compagine di Futsal Messapia, in una partita che i leccesi vincevano già dopo 5 minuti. A circa un secondo dalla fine del primo tempo i leccesi vincevano per 2-0 gol di Arnesano e Ingrosso.

Un fantasioso direttore di gara permette a Messapia di accorciare le distanze, regalando un tiro libero assolutamente inesistente ai brindisini, che sbatte sul palo per poi insaccarsi alle spalle del portierone Urgese, che aveva comunque indovinato la direzione della sfera.

In occasione del tiro libero, De Carlo è addirittura ammonito, ammonizione che peserà sul prosieguo della gara e, probabilmente, sulla coscienza del direttore di gara.

Il secondo tempo si apre ancora una volta con i leccesi ispiratissimi. Musarò salva gol già fatti e Giglio segna un gol importantissimo, mentre Arnesano lancia Ingrosso che a tu per tu con il portiere brindisino viene atterrato. Inevitabile l’espulsione del portiere per fallo da ultimo uomo. De Carlo non sbaglia e segna il gol del 4-1. 

A questo punto della gara succede l’impensabile. I brindisini iniziano a sfoggiare “doti comunicative notevoli” davanti ad un arbitro che sembra intimorirsi ogni istante di più. Da segnalare che già alla fine del primo tempo il pubblico leccese insorge per un comportamento non proprio ortodosso del capitano brindisino che discutere animatamente con il direttore di gara, che nel secondo tempo sembra essere completamente cambiato.

E infatti, il direttore intimorito non vede falli, fischia punizioni contro i leccesi e permette uno dopo l’altro i gol della rimonta brindisina, tutti su dubbie interpretazioni.

Nel momento di maggiore nervosismo, i leccesi ormai esasperati da un arbitraggio a senso unico, si ritrovano: Musarò prende per mano la squadra e, smarcando chiunque, segna il gol del 5-4 in favore dei leccesi.

A questo punto succede davvero l’inverosimile. Ancora un grandissimo Musarò si ripropone in avanti e segna il gol del 6-4. L’arbitro sta per assegnare il gol, poi le proteste assurde dei brindisini lo fanno tornare sui suoi passi.

I brindisini lamentano, infatti, un buco nella rete e i leccesi non ci stanno. Tutto il pubblico vede che è stato il giocatore brindisino a strappare la rete in quel punto per far sembrare che la palla non fosse mai entrata in gol. Le proteste dei leccesi non servono a nulla. Sebbene tutto il pubblico abbia visto il gol, compresi i brindisini, solo l’arbitro, guarda caso non vede e non assegna.

Errore gravissimo che pesa sulla partita.

Successivamente  un’altra invenzione dell’arbitro porta all’espulsione di De Carlo e poi di Mister Vetrugno, assolutamente esasperato per una conduzione di gara folle. Arriva alla fine il gol beffa dei brindisini che vincono la partita, possiamo dirlo giocando in 5 contro 6, sebbene non consapevolmente.

Quando si assiste a partite come questa, in cui Futsal Lecce ci mette cuore, impegno, determinazione, da sportivi non si può che rimanere con l’amaro in bocca. Futsal Lecce finalmente gioca bene e a questo punto intervengono gli arbitri.

A fine gara la presidentessa Quarta, intervistata, è visibilmente arrabbiata per la situazione che si sta venendo a creare attorno a Futsal Lecce: “Sono ormai due anni che esiste una mancanza di rispetto nei confronti della mia squadra”, afferma la Presidentessa. “Nelle prime due partite di campionato è successo di tutto. Dopo i fatti di Ostuni non c’era neanche un accenno sul comunicato, a ciò che è successo a fine gara e la partita di oggi le batte tutte. Eravamo pronti a lasciare il campo e a permettere a Messapia di vincere 6-0 a tavolino, con buona pace del direttore di gara”, afferma ancora. “Non siamo andati via solo per rispetto del pubblico e degli avversari e perché, diciamocelo, questa società non ha purtroppo risorse necessarie per pensare anche a pagare le multe”.

La Presidente chiede più rispetto per la sua giovane società, che sarà pure piccola e “squattrinata” ma per lo meno “rispetta tutti, gioca e dimostra che la passione supera tutto”.

“Non è possibile essere danneggiati in questo modo”, dice ancora.

Un arbitro che non ha arbitrato con la dovuta serenità e che a fine gara ha addirittura chiesto scusa in disparte per il gol non assegnato, la dice lunga sull’andamento della direzione di gara.

Vincere o perdere in questa fase non è importante ma sarebbe bene che tutti a Bari iniziassero ad interfacciarsi e a rispettare maggiormente questa realtà, Futsal Lecce, che non ha intenzione di subire ulteriormente e che,  il prossimo anno non ci sarà se le condizioni saranno le stesse.

Un monito che non vuole essere una minaccia ma una semplice dolorosa constatazione.

Intanto, si deve continuare a giocare, pensando alla prossima gara, contro Futsal Locorotondo e cercando riscatto ad ogni costo. La vittoria è l’unico risultato  che i ragazzi terribili accetteranno. Certo, sarà dura senza De Carlo, Colucci infortunato e senza Mister Vetrugno squalificato, ma la determinazione che si chiede ai ragazzi terribili dovrà essere altissima, per giungere ad un risultato, in barba a tutto e tutti.

Le pagelle

Urgese 7,5: è il solito grande portiere. Delizia il pubblico con le sue parate spettacolari e le uscite senza alcun timore. Nulla può sui gol dei brindisini. 

Giglio 7: segna, gioca bene, fa salire la squadra. E’ purtroppo molto sfortunato e deve immediatamente reagire per non perdere la lucidità che lo contraddistingue.

Vetrugno 6,5: gioca poco ma con la solita grinta. In panchina è una furia e non ci sta a vedere la sua squadra così maltrattata.

Colucci 6,5: purtroppo gioca poco perché si fa male. Si arrabbia moltissimo per le madornali sviste arbitrali. Il suo infortunio peserà nella prossima partita.

Arnesano 7: si sacrifica molto ma oggi appare un po’ stanco. Le sue giocate sono comunque da applausi.

Ingrosso 8: si procura il fallo che comporta l’espulsione del portiere brindisino, segna il suo primo gol futsal e lancia la squadra, protagonista di grandi ripartenze.

De Carlo 7,5: l’arbitro ce l’ha con lui ingiustamente. Gioca un’ottima gara e da sostegno alla difesa in una fase delicata dell’incontro. E’ la prima vittima di un arbitraggio folle.

Musarò 8: ottima gara per il leccese che sembra essersi ritrovato completamente. Gioca ad alti livelli e viene beffato da un arbitro che gli nega la gioia del secondo gol, quello decisivo che avrebbe chiuso l’incontro.  E’ diventato fondamentale.

Pagano, Persano, Giordano sv

Arbitro 3

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