Il Catania batte il Lecce al “Massimino” con un sonoro 3 a 0

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Catania – Sconfitta dolorosa. Il Catania batte il Lecce al “Massimino” con un 3-0 senza repliche e inverte totalmente la rotta rispetto alla scorsa settimana.
Il tris è una grossa iniezione di fiducia dopo l’avvio lento e ai giallorossi restano soltanto i cocci da raccogliere e numerosi problemi da analizzare. Cristiano Lucarelli batte ancora una volta il Lecce e, dopo l’1-0 alla formazione di Padalino lo scorso anno, rifila una pesante scoppola nello scontro diretto della terza giornata.
I rossoazzurri conquistano la superiorità sul rettangolo verde sin dai primi minuti. Russotto ha ammattito due volte la difesa leccese, nello specifico Drudi ha dovuto subito ricorrere alle maniere forti per spegnere la voglia di rivalsa degli etnei. Il gol, giunto al 20′ proprio su fiammata del debordante Russotto, ha premiato la caparbietà dei padroni di casa.
Biagianti ha corretto in rete un batti e batti rugbistico nell’area piccola rendendo vane la parata di Perucchini e un gran salvataggio di Di Matteo.
La manovra offensiva del Lecce, inizialmente compassata, ha portato a conclusioni a rete solamente in due occasioni.
Al 24′ Pisseri ha smanacciato un colpo di testa di Caturano e al 31′ ha disinnescato coi pugni una bomba di Lepore. Nell’intermezzo ancora Russotto show.
L’ex Treviso ha sfruttato lo spazio libero tra difesa (schiacciata) e centrocampo e, al 36′, ha confezionato un sinistro a giro di poco a lato. A fine primo tempo temperatura altissima. Esposito interviene in modo scomposto su Di Matteo ma per l’arbitro è giallo.
Panchine in campo e Lucarelli espulso. Nella ripresa il Lecce si sbilancia con Pacilli estremo destro del tridente offensivo, inserito per Arrigoni con conseguente spostamento di Lepore mezzala e Armellino regista.
A impressionare il Massimino è il sempreverde Francesco Lodi, vicino al raddoppio con una geniale punizione battuta rasoterra sotto la barriera. Perucchini, con l’aiuto del palo, salva come può. Proprio Pacilli dà la prima scossa della seconda frazione di gioco, ma Pisseri si conferma uno dei migliori portieri della Serie C e vola. Al 67, dopo una botta di Torromino fuori, Rizzo sbilancia ancor di più i suoi: Tsonev per Ciancio e Lepore terzino destro.
Il Catania cala dal punto di vista fisico ma il Lecce non riesce a serrare le fila a centrocampo. Due palloni persi in mediana mettono pericolosamente in moto Curiale e Russotto, fermati dal guardalinee.
I tifosi del Lecce attendevano il riscatto di Caturano, ma l’attaccante campano ricorderà Catania-Lecce soprattutto per l’erroraccio del minuto 71, giunto dopo una partita con pochissimi palloni puliti toccati. Punizione di Pacilli, Semenzato perde la marcatura ma Caturano, da zero metri, non corregge in rete.
Il calo del Catania, preso anche dal braccino, induce Lucarelli a coprirsi. Blondett ridà freschezza al reparto e Fornito, entrato per Biagianti, più dinamismo, vitale nelle ultime battute. Pacilli è una spina nel fianco, ma dove non arriva la difesa etnea c’è Pisseri. Scorribanda al 77′ dell’esterno ex Trapani che apparecchia per Lepore, bordata inchiodata dal numero 12. La partita finisce di fatto qui, con i guanti di Pisseri che abbrancano la sfera impazzita. Perchè? Un minuto dopo il Catania raddoppia con un pallonetto al volo di Marchese. All’80’ arriva il definitivo ko con un contropiede orchestrato da Curiale e capitalizzato da Russotto, MVP della gara.
Il Catania vince grazie alle scelte giuste per uomini e tempismo ma soprattutto a seguito dell’incapacità dimostrata da tutto il dispositivo difensivo leccese nel contenere i movimenti in orizzontale di Curiale e Russotto, iniziative che hanno aperto squarci evidenti in occasione dei gol.