Barletta-Lecce: le pagelle. “Apriscatole” Doumbia, utile Amodìo

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Barletta– Un secondo tempo giocato “da Lecce” basta alla banda di Franco Lerda per conquistare i tre punti al “Puttilli” di Barletta contro una compagine brava a partire col piglio giusto nella partita più attesa dai propri sostenitori. I biancorossi si sono difesi benissimo nei primi 45′ ed il Lecce non ha potuto capitalizzare qualche palla gol disegnata da Ferreira Pinto e Beretta. Il gol di Mantovani, bravo a guadagnarsi lo spazio e preciso nel tiro a giro, ha rotto gli equilibri di una partita nervosa e spigolosa, nonostante fosse solo il Lecce la squadra che avrebbe avuto qualcosa da perdere. I giallorossi hanno invertito la rotta nella ripresa, continuando a macinare gioco dopo un primo tempo molto contratto, e hanno raccolto tre punti d’oro grazie al pari di Miccoli ed al 2-1 giunto con tocco di Beretta dopo un’azione travolgente di Abdou Doumbia, partito dalla panchina. Dall’altra parte al Barletta, trascinato da una pazzesca partita di D’Errico, rimane il rimpianto di non aver raggiunto il raddoppio in una delle situazioni provocate dalle percussioni della stessa ala ex Andria.

 

Perucchini 6,5: La partita non inizia in modo vibrante zona gol ed il portiere ex Como non è costretto agli straordinari. Non può farci nulla sul gol di Mantovani, deviato in modo beffardo dal palo alla sua sinistra. Nella ripresa salva la difesa giallorossa con la grande parata sul tiro da fuori di D’Errico al 65′.
Sales 5: Si impegna tantissimo ma soffre molto le folate di D’Errico, autentico mattatore della squadra di Orlandi e spina nel fianco della difesa del Lecce; il giallo rimediato lo frena ancora di più e lo blocca nelle rare folate offensive. Torna a giocare dopo due mesi ma gli rimane poco da ricordare di questa prestazione.
Vinetot 6,5: Giganteggia negli scontri aerei con Ganz e Ilari, ma patisce qualche guaio nelle percussioni palla a terra dello strano duo d’attacco barlettano. Nel finale sfodera gli artigli e non sbaglia nessun intervento e nessun uscita, rendendo infruttifero il timido forcing dei ragazzi di Orlandi.
Abruzzese 6: L’arrembante inizio barlettano lo costringe a qualche ripiego in più in fase di copertura, specialmente sulle palle alte. La scelta del gioco di fascia operata dal tecnico di Casalmaggiore isola un po’ Ganz, unico attaccante di ruolo dei biancorossi. Il secondo tempo, caratterizzato dalla superiorità numerica a seguito dell’espulsione di Ferreira, scorre poi facilmente dalle sue parti.
Lopez 6,5: Il motore di un buon 70percento delle azioni giallorosse è fascia sinistra presidiata dal forte uruguagio ex West Ham; i suoi cross non trovano la giusta aggressività da parte di Miccoli e Beretta e dietro dalle sue parti non si passa. Rimedia l’ennesimo giallo in uno dei tanti scontri di gioco e fa guadagnare anzitempo la via degli spogliatoi a Ferreira grazie ad una prorompente progressione.
Ferreira Pinto 5,5: L’attenta e ben posizionata difesa del Barletta non gli concede molti spazi: l’ex Atalanta si trova spesso stretto tra la morsa di Pippa, Di Bella e Mantovani che lo costringono all’appoggio semplice ed a volte frettoloso. Il pari di Miccoli nasce da un suo tiro parato da Liverani e nell’inizio di ripresa la sua “sapienza” è utile a sciogliere l’arroccata difesa barlettana.
(61′ Doumbia 7: Il suo ingresso pesa molto nel contestuale cambiamento di leitmotiv della partita. La sua velocità mette paura alla difesa barlettana e da un suo spunto parte l’azione del vantaggio giallorosso; la sua bella partita è un segnale forte alla concorrenza ed a mister Lerda.)
De Rose 6: Cerca di galleggiare nel mare in tempesta del primo tempo e ci riesce con qualche patema, recuperando molti palloni e tenendo a bada l’insidioso Ilari. Si fa notare in zona d’attacco in avvio con un bel pallone servito a Ferreira Pinto che spreca. Nella ripresa viene sostituito da Amodio per una maggior densità a centrocampo.
(66′ Amodio 6,5: Il suo ingresso, grazie anche alla poi raggiunta superiorità numerica, riannoda molti fili del centrocampo giallorosso, in difficoltà nella prima metà di gara. Gestisce quasi tutte le situazioni con calma olimpica, data la sua esperienza, e ci mette lo zampino nell’azione del vantaggio.)
Bogliacino 6: Lerda lo ripropone nella posizione di interno di centrocampo provata in avvio di campionato con mister Moriero, ma la moria di buone apparizioni dell’ex Chievo sembra continuare vista la pochezza della prima cinquantina di minuti. Alla lunga si riscatta con il tanto lavoro sporco disimpegnato, sintomo di una umiltà enorme e di un enorme quantitativo di spirito di sacrificio.
Barraco 5,5: Debutta dal 1′ in una partita che non si rivela adatta alle sue caratteristiche, in quanto gli esterni del Barletta lo anticipano sempre quando la palla è in profondità. Il lavoro di recupero della piena forma prosegue grazie ai 90′ incamerati oggi. Poteva essere più presente nella fase di partita susseguente al vantaggio, con la difesa barlettana meno abbottonata rispetto all’inizio.
Miccoli 6: Comincia male, stenta a trovare il varco nell’arcigna difesa comandata da Camilleri e non riesce a trovare spazi utili per scagliare qualche bordata con il suo destro. Il miglior piglio mostrato dal Lecce nella ripresa lo porta al gol del pareggio segnato dal centro dell’area. Lerda lo toglie nell’ultimo quarto d’ora per far posto a Salvi.
(78′ Salvi SV: Entra per appesantire il centrocampo giallorosso e tiene per più volte la palla lontana dalla zona calda)
Beretta 6: Ritorna a giocare dal 1′ in coppia con Fabrizio Miccoli dopo i precedenti spezzoni di gara e si sacrifica tantissimo, prendendo tante botte più o meno proibite dai difensori di Nevio Orlandi. Non riesce a trovare il giusto spunto offensivo per accumulare un altro gol
All. Lerda 6: La fisionomia difensiva del Barletta non gli permette la vittoria sulla scelta di Barraco e Ferreira Pinto dal 1′ al posto di Doumbia, poi inserito ad inizio ripresa per il brasiliano. Giusta la scelta della coppia d’attacco Miccoli-Beretta con Bogliacino sulla linea mediana per riuscire ad orchestrare meglio da dietro le manovre offensive.

 

Gli avversari: Barletta
Liverani 5,5
Di Bella 6
Camilleri 6,5
Ferreira 5
D’Errico 7,5
Legras 6
Innocenti 6
(75′ Campagna 5,5)
Pippa 5
Ilari 5,5
(63′ Maccarone 5)
Ganz 5,5
(80′ Lamantia SV)
All. Orlandi 5,5