La Costituzione Italiana in dialetto salentino: il 26 novembre Aldo D’Antico ne parla con Vincenzo Serratì, autore dell’opera edita da Congedo

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LocandinaSerratiLecce – La Costituzione Italiana come non l’avete mai letta: in dialetto salentino. Appuntamento giovedì 26 novembre, alle 19, nella sede del Fondo Verri in via Santa Maria del Paradiso – c/o Porta Rudiae a Lecce.

Il web giornale Paisemiu.com in collaborazione con il Fondo Verri, presidio del libro, nell’ambito della rassegna letteraria “Mi racconti un libro?” propone la presentazione del testo “La costituzione italiana in dialetto salentino” di Vincenzo Serratì. Introduce l’incontro Antonio Soleti, direttore editoriale di Paisemiu.com. Dialoga con l’autore Aldo D’Antico, direttore dell’archivio storico di Parabita.

 L’idea, che ha ispirato Vincenzo Serrati, è semplice ma sicuramente efficace. L’opera di trascrizione in dialetto salentino della Costituzione italiana è da intendersi come un mezzo per rendere meno ostica e quindi alla portata di tutti la lettura e la comprensione della Costituzione anche per chi non ha grande dimestichezza con un linguaggio prettamente giuridico. Indirettamente però il libro contribuisce a dare vigore al nostro dialetto, inteso come patrimonio linguistico, che sintetizza nella parola la nostra storia, da considerarsi ancora oggi vitale, che accoglie e ingloba nuove parole e terminologie; lingua cadetta che può vantare comunque una letteratura di un certo spessore.

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

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