Convento di Sant’Elia: Nord Salento, mai più il “nesci”

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“Tutti per uno e uno per tutti”, l’aforisma di Alexandre Dumas padre, per una proverbiale soluzione della sorte del mitico Monastero di Sant’Elia. Un misto di storia e geografia che si intersecano condensa la puntata de “L’Impertinente”, la trasmissione radiofonica quindicinale di Radio One  in onda su FM 105.7 e in diretta Streaming sulla pagina Facebook, ideata e diretta dal Direttore di “Paisemiu” Antonio Soleti.

Gli ospiti in studio, nella puntata del 21 u.s., il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, l’esponente dell’Associazione “L’O.R.T.I.C.A. di Squinzano, Marco Presta e il consigliere comunale di Campi Salentina, nonché capogruppo di maggioranza, Jacopo Versienti. A seguire la conversazione che il conduttore ha gestito con professionalità magistrale, rendendo agevole il mettere le carte in tavola agli ospiti, sembra di assistere al gioco del gatto con il topo. Ciascuno ha da rivendicare l’impegno a voler riportare alla luce il monumento diventato però ricettacolo di vandalismo allo stato di abbandono e di deriva ecologica, nel contempo quale bene da contendere e affidato ai tre Comuni del Nord Salento: Squinzano, Campi e Trepuzzi. Quest’ultimo, Comune capofila, pare abbia tutte le premesse per cooperare alla ricognizione di questo bene negletto, secondo le parole di Taurino che mette in chiaro un concetto-base da cui non si può prescindere e cioè l’urgenza di un Ente di gestione che dia garanzie per l’accesso ai fondi ai fini della rimessa a nuovo del monastero.

Marco Presta lo incalza, partendo dai cenni storici sul luogo, agita la bandiera della testimonianza di una costanza profusa negli ultimi cinque anni e malgrado la quale non vi sia stata canalizzazione degli sforzi per via di scoperture dir si voglia finanziarie che non hanno agito in concerto nella direzione della liberazione dallo stato di emergenza del convento. Evidenziata tuttavia da Presta la collaborazione in attivo con archeologi e speleologi nel reperimento di reperti di valenza preistorica. Ma il progetto manca di continuità, il conduttore paragona l’andamento degli interventi ad una “operazione lavatrice”. Fondamentale da considerare l’impellenza dell’aspetto di ricaduta positiva  cui andrebbe a collocarsi sul fenomeno turistico di massa correndo ai necessari ripari.

E’ questo il pensiero dell’amministratore campiota che richiama l’attenzione al connubio indissolubile fra tradizione e cultura. A completamento dei lavori della tavola rotonda pare si possa candidare il bene per i finanziamenti comunitari e per il PNRR, coinvolgendo l’Università di Lecce. Tale idea strategica e un lab culturale è possibile, a detta del primo cittadino di Trepuzzi. La collaborazione tra pubblico e privato è l’ineludibile strada da praticare, un progetto che è auspicabile “parta dal basso“. E’ una promessa? Intanto preme munirsi di georadar per la diagnostica dell’edificio. Ai posteri la risposta e come afferma Phil Jackson “la forza della squadra è ogni singolo membro, la forza di ogni membro è la squadra”. 

L’intera puntata de “L’Impertinente” è possibile visionarla a questo link