Via libera del TAR ai lavori nell’area ex Massa

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massaLecce – Nella mattinata di ieri il TAR di Lecce ha accolto il ricorso del Comune contro l’ultimo parere della Soprintendenza relativo alla realizzazione del progetto di Piazza Tito Schipa. Nella sentenza si definisce “illegittimo” il mutamento di orientamento da parte della Soprintendenza in merito a questa vicenda e viene dichiarato “inammissibile” l’intervento del Comitato per la Tutela dell’area ex Massa-Santa Maria del Tempio.

È stato accolto, dunque, il ricorso promosso dal Comune di Lecce e annullati, di conseguenza, tutti gli atti impugnati. In un passaggio della sentenza si legge: “Ad ulteriore conferma della legittimità del provvedimento impugnato, come correttamente rilevato dal Comune, non può non osservarsi come nella nota del giugno 2014 la Direzione regionale della Soprintendenza non abbia affermato la ‘necessità’ della nuova soluzione progettuale richiesta rispetto a quella precedentemente operata, ma si sia limitata ad evidenziare la mera ‘preferibilità’, concetto piuttosto vago, a maggior ragione se si considerano gli effetti derivanti da tale decisione”.

“I motivi del ricorso da parte del Comune di Lecce – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti –  erano dettati esclusivamente dalla necessità di avere una chiarezza amministrativa su questa vicenda, capace di sgomberare i dubbi in maniera definitiva dopo i numerosi pareri discordanti espressi sull’area in questione che avevano finito per alimentare confusione e incertezze, generando un evidente status quo. Per questa ragione abbiamo accolto con grande soddisfazione le decisioni dei giudici del Tar che hanno riconosciuto  le ragioni dell’Amministrazione Comunale. Finalmente questa grande opera potrà essere realizzata a servizio della città e a costo zero visto che sarà a totale carico del privato. Potremo così rimarginare una significativa ferita urbanistica creando una cintura di collegamento tra la parte vecchia e nuova della città, valorizzando un’area che da troppi anni attende di essere riqualificata. Ora non resta che approvare il progetto esecutivo e avviare i lavori”. ex-caserma-massa-2Secondo Carlo Salvemini dell’Associazione Lecce Bene Comune: “Ora si aprono davanti all’Amministrazione due strade per stabile quale è il modo migliore di tutelare l’interesse della città, ossia risolvere una questione da trenta anni sospesa: dare una funzione e un significato pubblico ad un vuoto urbano e confermare l’idea di un mercato popolare nel centro della città. La prima è quella di partire dalla sentenza odierna e quindi ignorare le indicazioni utili a migliorare la qualità del progetto. Posizione legittima ma che potrebbe farci perdere un’occasione ed esporci al rischio di un appello da parte della Soprintendenza con ulteriore dilazione dei tempi. La seconda è quella di verificare con la De Nuzzo la possibilità di adempiere alle prescrizioni e di rivedere contestualmente i contenuti della convenzione, per garantire alla stessa l’equilibrio economico finanziario imprescindibile in un operazione di project financing. Ricordo, infatti, che, in caso di varianti imposte da altri enti e di rinvenimenti non prevedibili, si può prevedere la revisione della concessione ai fini di nuove condizioni di equilibrio mediante accordo tra le parti (art.19 e 20). C’è ancora la possibilità di rideterminare la durata della gestione del parcheggio, allungandola ulteriormente se – come si sostiene – il numero dei posti auto ne risulterebbe compromesso; oppure ridurre i metri quadri di superficie che la ditta cede al Comune (attualmente mercato rionale; – una serie di box interrati – uno spazio pluriuso – una sala Belvedere – recupero della tettoia liberty)”.

L’intervento è localizzato nel centro urbano nelle vicinanze del Castello Carlo V, in un’area di proprietà comunale che comprende le aree pubbliche risultanti dalla demolizione della ex Caserma Massa.  L’iniziativa prevede in sintesi: la realizzazione di un parcheggio in struttura interrata per 498 posti auto, nonché il recupero dell’area fuori terra da destinare in parte a “piazza coperta”, con la ricollocazione della tettoia Liberty ed in parte a mercato rionale, centro commerciale con galleria e negozi e centro direzionale con uffici.

Secondo Lecce Bene Comune quello che è stato chiesto dalla Soprintendenza non è infatti  uno stravolgimento del progetto proposto, bensì una sua opportuna integrazione che il Comune, proprietario dell’area, committente e promotore del project financing, ha tutto l’interesse di considerare in quanto, ampliando l’area del camminamento pedonale lungo il perimetro della demolita Chiesa di Santa Maria del Tempio, al fine di assicurare la massima conservazione e leggibilità, dotandosi di un progetto conservativo e di protezione dei resti archeologici, prevedendo un uso del verde più marcato in luogo delle superfici pavimentate, si ottiene una migliore conservazione delle peculiarità del sito.

La città non deve porsi come obbiettivo solo quello di procedere ad una riqualificazione lungamente attesa, ma avere l’ambizione di dotarsi di uno progetto di spazio pubblico adeguato al valore storico di quell’area nel cuore di Lecce.

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