Foti:«Abbiamo bisogno dei nostri tifosi».

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Foti

Salvatore Foti, Lillo per tutti, l’attaccante che ha fatto innamorare Lecce con la sua semplicità e con i suoi gol, è stato fino ad un certo punto della stagione, con le sue segnature, il turbo di una squadra che sembrava imbattibile. Poi i problemi alla schiena, tre mesi di calvario, fortunatamente i medici alla fine hanno scongiurato l’intervento chirurgico di ernia discale, subito dopo problemi al collo del piede per un contrasto avuto con Diniz in allenamento, hanno condizionato molto la stagione dell’ex doriano. Finora conta 8 gol, che potranno diventare di più in quest’ultimo scorcio di stagione, almeno così si augurano i tifosi giallorossi. E proprio contro la Virtus Entella, la squadra con cui il Lecce si gioca l’accesso alla finale dei Play Off, Lillo, il 14 ottobre mise a segno una splendida tripletta.

La sua condizione migliora di settimana in settimana e domenica Mister Gustinetti lo ha schierato a sorpresa nell’undici titolare.

Oggi dopo l’allenamento mattutino, al “Via del mare”, Lillo si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti, ecco le sue dichiarazioni.

Sulla sua condizione fisica ha risposto così:

«A livello personale ero a pieno regime perché mi alleno già da un paio di settimane in gruppo. Con Mister Toma purtroppo non ero ancora pronto per il problema al collo del piede, che subito dopo l’infortunio alla schiena, fortunatamente risolto, ha rallentato il mio rientro. Durante uno scontro in allenamento con Diniz ho subito un edema osseo, fastidioso da guarire e quindi convivo con il dolore. Sono contento che il mister mi abbia fatto partire titolare, l’ultima partita dall’inizio, l’avevo fatta a Gennaio contro la Cremonese. La mia forma fisica non è quella del girone d’andata, però posso dare il mio apporto alla squadra. In questo momento poco importa chi fa gol, chi fa il passaggio, l’importante è il Lecce, quindi zero personalismi».

Poi ha parlato della pressione che c’è nell’ambiente, quella accennata da Gustinetti nel dopo partita.

«È normale avvertire la pressione dell’ambiente, ma io la sento perché ci tengo a raggiungere la serie B. Non ho mai vinto un campionato e non vedo l’ora di festeggiare tutti insieme, sempre se andrà tutto bene, noi ce la metteremo tutta. Le altre squadre giocano più libere e serene di mente, se vincono, avranno vinto con il Lecce, se perdiamo noi sarà dura dire abbiamo perso con l’Entella. Hanno fatto una buona gara ma non hanno creato molto domenica. Il terreno di gioco per noi è stato un po’ penalizzante».

Domenica mancherà Ciccio De Rose nel Lecce, squalificato dal giudice sportivo per delle frasi pronunciate a gara finita, ecco cosa ne pensa Foti:

«Ciccio è molto importante per noi, lo è stato per tutto il campionato. Dispiace il modo in cui è arrivata la squalifica, sembra che a noi non perdonino mai nulla o siano molto attenti a cercare l’errore, invece ad altri, vedi domenica a Chiavari, dove a fine gara ci hanno tirato addosso perfino delle monetine, è perdonato il perdonabile».

Ed eccoci alla domanda su come vede la gara di ritorno domenica contro l’Entella:

«Secondo me ci aspetteranno e poi  spareranno le loro cartucce nella ripresa. Noi siamo più forti di loro, lo abbiamo dimostrato nelle gare in campionato, io sono convinto di questo, anche se prima di pensare alla finale, che al 70% sarà contro il Carpi, superiamo l’Entella. Il Carpi è una buonissima squadra, corre e ha ottimi elementi. Sarà difficile sia per noi che per loro, ma ripeto, superiamo prima la squadra di Prina».

Al termine del contestato pareggio di domenica scorsa, Foti è stato tra i calciatori che hanno parlato con i tifosi. Ecco cosa dice del lungo faccia a faccia:

«Mi hanno detto a gran voce che loro vogliono il bene del Lecce e che vogliono vedere la maglia sudata a fine gara. Io ho fatto presente che personalmente, ma mi sento di dirlo anche per i miei compagni, c’è stato sempre il massimo impegno e che l’interesse di tutti è la serie B, la vogliamo fortemente. In queste partite restanti che mi auguro siano tre, si azzerano tutti i valori, e abbiamo bisogno dei nostri tifosi, loro devono essere il dodicesimo uomo in campo. Ora quello che conta è festeggiare la promozione, non dobbiamo più pensare a com’è andato il campionato. Ora stringiamo tutti i denti, anche se io e gli altri attaccanti non siamo al top, il lavoro paga, impegniamoci e puntiamo dritti verso l’obiettivo: la serie B».

 Intanto la squadra nel pomeriggio, si allena a Squinzano, porte aperte ai tifosi. In questo momento i calciatori hanno bisogno di supporto, le critiche e il bilancio annuale si potranno fare alla fine di questa rocambolesca stagione.

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