Lecce fermato a Catanzaro: ora con il Perugia conta solo vincere

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Catanzaro – Dopo la striscia di cinque vittorie consecutive, il Lecce pareggia a reti inviolate con il Catanzaro in una partita fortemente condizionata nel primo tempo dal forte vento e, nel secondo, dall’ingiusta espulsione di Papini. Il Lecce schiera il classico 4-2-3-1 con Abruzzese dal primo minuto al posto di Vinetot e Papini tornato titolare a centrocampo dopo aver scontato la squalifica nella gara con il Benevento. Brevi schiera la sua squadra con il 4-3-3 con Bindi tra i pali; Catacchini, Rigione, Ferraro e Di Chiara a comporre la linea difensiva; Vitiello, Vacca e Benedetti sulla mediana dietro al tridente offensivo composto da Russotto, Fioretti e Marchi. Entrambe le formazioni provano ad offendere dal primo minuto ma spesso le azioni sono bloccate dalle forti folate di vento che soffiano sul campo in direzione contraria a quella delle incursioni offensive leccesi. Nei primi venticinque minuti, i giallorossi salentini provano ad attaccare ma trovano sempre il muro costituito, sulla linea dei sedici metri, alla retroguardia calabrese.

L’unico episodio degno di nota è il contrasto di gioco tra Lopez e Marchi per cui il tecnico di casa Brevi protesta e iene allontanato dal terreno di gioco. Il Lecce si sveglia pochi minuti più tardi e potrebbe passare in vantaggio con Abruzzese e Diniz ma i due arrivano in ritardo sui suggerimenti di capitan Miccoli rispettivamente da corner e calcio di punizione. La partita è noiosa e scorre senza grosse emozioni almeno fino al quarantesimo quando arriva il primo brivido per Perucchini che, perfetto nei pochi interventi effettuati fino a quel momento, si fa sorprendere da un tiro da fuori di Russotto che si stampa sul palo. Nei tre minuti di recupero assegnati dall’arbitro, poi, c’è il tempo per l’espulsione per proteste dell’allenatore in seconda del catanzaro che precere il duplice fischio che pone fine ad un primo tempo noioso e privo di emozioni. La seconda metà della partita inizia con un Lecce più aggressivo che pressa costringendo il Catanzaro a una serie di falli che, già al secondo minuto della ripresa, costa l’ammonizione a Marchi. Appena un minuto più tardi, Miccoli cambia, dalla sinistra, il gioco verso Ferreira Pinto che lascia partire un cross con il contagiri per Bogliacino che, di testa, manda il pallone di poco alto sopra la traversa. Al decimo minuto della ripresa, Lerda prova a dare più peso offensivo alla sua squadra facendo entrare Zigoni al posto di Amodio. Il Lecce continua ad attaccare ma il Catanzaro, quando riparte, mette in difficoltà la retroguardia salentina con la velocità di Russotto. I padroni di casa non ci stanno a subire il pressing degli ospiti e fanno uscire Vacca per Germinale che, dopo un solo minuto dall’ingresso in campo, si fa ammonire. Al quarto d’ora, il Lecce va ancora vicino al vantaggio con un bel sinistro di Miccoli su cui Bindi si fa trovare pronto. Poco più tardi, però, la partita cambia con una decisione molto dubbia del signor Rapuano di Rimini che espelle Papini (rosso diretto) per uno scontro di gioco apparentemente innocuo. Con la sua squadra in dieci, Lerda riordina il centrocampo facendo entrare in campo De Rose al posto di capitan Miccoli che non gradisce la sostituzione. Il Lecce prova ad attaccare, saltuariamente, anche in inferiorità numerica ma.

il Catanzaro continua a difendersi bene ed obbliga il Lecce ad indietreggiare per salvaguardare il risultato nonostante i continui tentativi calabresi. La partita si conclude, dopo cinque minuti, con un pareggio giusto che costringe Miccoli e compagni a lottare con il Perugia, tra una settimana, per i tre punti se vogliono continuare ad inseguire i sogni di gloria{loadposition addthis}