Mercato del Lecce in stallo, solo apparente: la situazione in difesa

0
489

Lecce – Siamo nel pieno del calciomercato estivo. I giallorossi devono fare i conti con trattative difficili e intricate. Proprio qualche giorno fa, il Direttore Corvino ha ricevuto il “no”, motivato, di Maksimovic. Il difensore serbo ex Napoli ha deciso di tornare in patria per stare vicino alla famiglia.

Sembrerebbe una notizia di poco conto, purtroppo, non è così. Il mercato dei difensori, in Italia e in Europa, non offre tantissimo. I centrali decenti, all’altezza della Serie A, sono difficili da trovare e, soprattutto, costano. Maksimovic poteva rappresentare il giusto compromesso, considerato che l’ex Genoa ha subito vari infortuni ed il suo ingaggio è alto, ma non troppo, anche per una neopromossa. Di certo, però, il Direttore d’orchestra non si strapperà i capelli. Morto un Papa se ne fa un altro. Così sarà. Il duo Corvino-Trinchera è all’opera per sondare il terreno dei difensori centrali.  A questo punto, torna in auge la trattativa per Risa, norvegese classe 98’. A quanto pare il Lecce vorrebbe acquistare il giovane centrale a titolo definitivo e, per farlo, è disposto ad offrire denaro sonante oltre alla contropartita che potrebbe essere Majer.

La difesa, però, richiede ulteriori innesti. Dopo la cessione di Simic all’Ascoli, ufficialmente, gli unici due centrali sono Dermaku e Tuia. È troppo poco. Sia numericamente che tecnicamente. In realtà, stiamo parlando di ragazzi che, nonostante l’età, hanno avuto poche apparizioni in Serie A, rispettivamente 18 e 28. Considerato poi che anche i terzini sono giovani e poco esperti della categoria, il risultato è presto fatto.

Siamo sicuri che il mercato del Lecce, in difesa e a centrocampo, non è ancora iniziato. La dirigenza stupirà tutti andando a scegliere profili da Serie A, con esperienza e fame. Certo, dopo la trattativa naufragata per Maksimovic, bisogna dare un’accelerata. Ormai manca poco e, almeno, un arrivo in difesa da qui alla partita con l’Inter dovrà essere registrato.

Restiamo alla finestra, i colpi arriveranno.