Lecce-Maglie 3-1. Velocità e giocate di prima, ecco mister Toma.

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Lecce – C’era grande attesa per la “prima” del Lecce di Mister Toma. Un flebile sole accarezza il manto erboso del “Via del mare”, apparso ancora in pessime condizioni. Sugli spalti i tifosi più affezionati a colorare di giallorosso la curva nord e la tribuna centrale. Ad occhio, orientativamente, c’erano 500 spettatori.

Una semplice amichevole dal gusto particolare, di fronte il Maglie, città natia del “maestro” Toma.

In campo, il Lecce scende con il modulo tanto atteso il 4-2-4; Benassi in porta, Vanin a destra e Tomi a sinistra con Ferrario ed Esposito centrali; a centrocampo De Rose e Giacomazzi; Falco largo a destra, Pià a sinistra con Bogliacino e Chevanton centrali.

 

Mister Manco invece per il Maglie, manda in campo questi undici: De Iaco, Caputo, Scozia, Perineti, Greco, Indirli, Brigante, Tommasi, Gennari, Di Santantonio, Quarta.

La partita inizia con gli ospiti spavaldi che dopo due minuti “rischiano” di passare in vantaggio con Perineti che impegna Benassi. Il Maglie alza la voce e fa capire al Lecce che non ci sta a fare la vittima sacrificale di questa domenica, anche per loro, speciale. Ferrario dopo due minuti, sente un dolore e per sicurezza chiede il cambio, al suo posto entra Di Maio. Nessun allarme per il calciatore giallorosso in procinto di passare al Grosseto, le sue condizioni sono apparse ottimali, ha chiesto il cambio per un eccesso di zelo.

Gli ospiti fanno sul serio e al 4’ minuto passano in vantaggio sugli sviluppi di un corner, la palla viene incornata dal numero 11, Quarta che insacca alle spalle di Benassi.

Incassato il gol, i giallorossi iniziano a carburare, e gli insegnamenti di Toma iniziano a essere messi in pratica. Giocate spesso di prima, o con pochi tocchi e verticalizzazioni veloci quasi sempre rasoterra. Sugli sviluppi di quello che è sembrato uno schema, Cheva si propone e viene atterrato. Batte lui la punizione ma la palla capitola sulla barriera. Dopo due minuti il Lecce pareggia con Falco, bellissima la rete del gioiellino che, rasoterra, di piatto, con una giocata da biliardo, gonfia la rete, da fuori area, di De Iaco.

Mister Toma è attento e vigile e ne ha per tutti, complimenti e consigli.

Il Lecce prova a fraseggiare continuamente. Al 14’ e al 16’, su due azioni che sembrano la fotocopia l’una dell’altra, Chevanton, messo a tu per tu davanti al portiere da un corridoio trovato da Falco, potrebbe raddoppiare ma sbaglia. Il Maglie contiene in maniera ordinata, ma il divario tecnico fa la differenza.

Al 25’ potrebbe segnare Bogliacino che dopo una bella azione triangolata con Pià, carica il sinistro, spara ma la sfera si perde al lato del bravissimo De Iaco. Il gol è nell’aria e a sfatare il suo tabù personale è Chevanton che gonfia la rete al 29’ su assist dell’ottimo Falco. Il Lecce si porta sul 2-1.

Nel primo tempo restano da segnalare un tentativo del Maglie di pareggiare ma Di Maio salva sulla linea dopo l’uscita poco felice di Benassi, è il minuto 36’.

La prima frazione di gioco si chiude con l’ottimo assist di Bogliacino per Chevanton che da sinistra, calcia alto.

Nel secondo tempo il Lecce manda in campo una formazione tutta nuova, ma il modulo rimane quello.

Gabrieli in porta; Semenzato a destra, Travner neo acquisto a sinistra,  Vinicius e Martinez, centrali; De Rose e Palumbo i due di centrocampo; Chiricò a destra,  Jeda, Bustamante centrali  e Pià a sinistra.

La squadra di Toma appare subito propositiva, e il cileno Bustamante da del tu alla palla e porta a spasso gli avversari.  Il piccolo cileno ruba la sfera a centrocampo, salta un avversario e passa a Jeda, il brasiliano serve Pià che clamorosamente manca l’appuntamento con il gol. Dopo pochi minuti, in puro stile “amichevole”, capitan Giacomazzi ritorna in campo al posto di De Rose.

Un secondo tempo giocato intensamente dagli uomini di Toma che cercano in modo veloce e attento delle verticalizzazioni provate in settimana. I giallorossi potrebbero consolidare il risultato più volte ma Jeda, Pià, Chiricò, Bustamante, ma l’errore più grossolano è di Jeda che graffia il pallone invece di accarezzarlo e sbaglia al 18’ l’occasione più ghiotta a tu per tu con De Lumè. Da segnalare subito dopo, l’ingresso in campo del franco maliano Dramè, il suo acquisto verrà ufficializzato in settimana.

Al 26’ Bogliacino come prima aveva fatto Giacomazzi, ritorna in campo al posto di Jeda.

Il Lecce trova il terzo gol con Dramè, servito in corsa da Travner, entra in area e dall’out sinitro lascia partire un bel tiro a giro, la palla si adagia alle spalle di De Lumè. La partita termina così, 3-1 per il Lecce con ottimi segnali di ripresa e con un vento di novità che spira forte.

Note positive: il ritorno al gol di Chevanton, apparso in forma, le giocate di Bustamante, gli ottimi esordi di Travner e Dramè, la grinta di Palumbo, e Falco apparso buon geometra della lavagna di Toma.

Fonte: Puglia Calcio24

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