Domy … dal pop al rock …

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Nel variegato panorama musicale salentino, abbiamo rivolto la nostra attenzione ad una talentuosa interprete, Domy Siciliano. A lei è dedicato l’odierno spazio di Paise Miu.

Scorranese di nascita, leccese d’adozione, ha partecipato a importanti eventi di livello nazionale quali il “PREMIO REGIA TELEVISIVA-OSCAR TV” (2008), il “PREMIO BAROCCO” su Rai 1 (2010), collaborando con diversi artisti del panorama musicale italiano come Ron, Gianni Morandi, Albano, Paolo Belli, Alessandra Amoroso, Anna Tatangelo, Gigi D’alessio, Pooh, Edoardo Vianello, Luca Laurenti, Peppino Di Capri, Renzo Arbore e molti altri.

Corista dal 2008 al 2010 per la “Locomotive Percussion Orchestra” al fianco del Maestro Giovanni Imparato nell’evento “LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL” ha collaborato, tra gli altri, con Roy Paci e Après La Classe.

 Il livello artistico e l’esperienza della cantante ha destato la nostra curiosità e fatto sorgere spontanea una domanda: si può oggi in Italia raggiungere l’affermazione professionale senza passare necessariamente per i famigerati “Talent Show”?

La risposta implicita ce l’ha fornita l’ascolto del suo primo singolo solista “Like a Butterfly”, brano composto dal Maestro Nando Mancarella, con testo in inglese di Gabriele Papadia,  arrangiamenti di Alex Zuccaro, edito dalla Maresud Record di Daniele Ravaioli. 

La voce di Domy apre l‘intro del brano “delicatamente”, quasi in punta di piedi, per poi dare ampia prova delle sue qualità canore, connotate da timbrica potente che, sulle prime, ci ricorda la cantante Elisa degli esordi. L’intonazione perfetta della singer conferisce solidità all’intera struttura del brano che, per le sue arie, strizza l’occhio al mainstream del pop rock con evidenti contaminazioni gothic, rese anche dagli arrangiamenti sviluppati  dagli arpeggi di chitarra e dai pad delle tastiere. Nelle parti più “urlate”, salendo di tono nello sviluppo del brano, Domy padroneggia la tecnica facendo risultare naturali passaggi vocali impegnativi per qualsiasi interprete.Ottima la qualità complessiva della registrazione anche se avremmo gradito un suono più “acustico” della batteria.

La copertina del singolo (acquistabile su Itunes a 0,99 cent. http://itunes.apple.com/it/album/like-a-butterfly-single/id469516149) è stata realizzata da Paola Ciccarese(fotografia) con la collaborazione di  Laura Stefanelli  (artwork).

Paise Miu l’ha incontrata chiedendole degli inizi, degli studi musicali, delle sue influenze artistiche.  

Risponde: “All’età di 6 anni ho cominciato come voce solista nel coro della mia Parrocchia a Scorrano.  A 16 anni ho mosso i primi passi come soprano leggero solista nel coro polifonico “ArsNova” coordinato e diretto dalla Prof.ssa Dolores Mancarella.  Successivamente, ho studiato canto moderno con il Maestro Nando Mancarella e, nel 2008,  mi sono avvicinata al Canto Jazz frequentando il Conservatorio Paisiello in Taranto ove ho studiato per 2 anni col maestro Mario Rosini per poi conseguire la Laurea Triennale in Canto Jazz al Conservatorio di Lecce.

Ascolto veramente di tutto, le mie influenze spaziano dalla musica classica al pop-rock, al goth metal, dal cantautorato italiano al Jazz.

Ecco cosa ci ha riferito in merito alle difficoltàper una cantante di affermarsi in ambito nazionale.

Le principali difficoltà? Sono I TALENT SHOW! Heheh” risponde sorridendo e continua: “…partire da casa propria essendo dei perfetti “signor nessuno”, con le proprie risorse economiche, affidarsi alle persone giuste, “sbaragliare la concorrenza” e le raccomandazioni fino ad arrivare a essere credibili al pari di quello che il mercato decide sia il filone musicale del momento, sono queste le difficoltà. E’ difficilissimo farsi strada in una realtà filtrata sempre più dalla TV perché nei talent la visibilità è immediata, il tuo personaggio viene studiato a tavolino e c’è chi lavora per il tuo futuro artistico se si intravvede un barlume di spendibilità a livello di mercato discografico. E’ pur vero però che nella maggior parte dei casi tale fortuna passa con la stessa velocità con cui arriva.”

Dal punto di vista discografico argomenta: “Con l’avvento del digitale la situazione si è complicata ancora di più. Da qui ne deriva, da parte di chi si affida a delle etichette indipendenti, il poter competere con le Major. Io sono del parere che il talento debba essere accompagnato da una solida situazione economica che permetta di investire su se stessi per entrare nei circuiti giusti.

Sull’attuale panorama musicale italiano “…credo che siamo ad un punto fermo già da tempo”,risponde e aggiunge: “ ...sembra che sia stato già detto tutto, che si continui a sfornare artisti che rappresentano dei surrogati di altri e che si creino dei falsi personaggi a discapito della musica e della creatività.”

“Fiorella Mannoia, Elisa, Lacuna Coil, Samuele Bersani, Mina…” gli interpreti preferiti a livello nazionale, mentre in ambito internazionale “…a seconda dei generi, ce ne sono così tanti…” dice, “…da Ella Fitzgerald e B.Holiday per il Jazz, Sade, Noa, Sting, ai gotici Evanescence e Nightwish, all’alternative rock dei 30 Second to Mars…”.

Il rapporto tra passione per la musica rispetto agli studi musicali e all’apprendimento  delle tecniche di esecuzione. Risponde: “La passione è certamente la spinta propulsiva per ogni mestiere. In ambito canoro la tecnica è per me un supporto nonché un valore aggiunto. A volte il talento supera di gran lunga la mancanza di tecnica è vero, ma bisogna a mio avviso avere la consapevolezza che la voce è uno strumento e che, come tale, più lo conosci e lo esplori, più a fondo sarai in grado di utilizzarlo..la tecnica inoltre permette di preservare il proprio strumento”.

A quando il CD? “Studiando e lavorando i tempi si sono un po’ dilatati, spero sia pronto per il prossimo settembre. Sarai il primo a saperlo! ;).”

Progetti attuali? “Sto collaborando, nel ruolo di corista, alla registrazione dell’album del Maestro Albano Carrisi.”

Una parola per definire Domy “…Accidenti..questa è la domanda più difficile!   Direi…CANGIANTE…ne leggevo la definizione proprio tempo fa e mi ci sono ritrovata: “che cambia colore col mutare della direzione dei raggi luminosi e dell’angolazione da cui si osserva”. Lo trovo affascinante..una donna ha così tante sfumature nel suo essere che osservandola a fondo può risultare sempre diversa,sempre nuova.”.

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