Lecce-Lazio è storia: i ragazzi di mister D’Aversa regalano una notte magica

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Ph Michel Caputo

Lecce – Se lo scorso anno, i giallorossi compivano un capolavoro, quest’anno i salentini hanno realizzato un’impresa già alla prima giornata. Mai successo nelle precedenti apparizioni in Serie A. Per la prima volta, il Lecce ha vinto la prima partita di campionato. Non contro un avversario qualsiasi. I ragazzi di mister D’Aversa hanno primeggiato contro la Lazio. Medaglia d’argento nella scorsa stagione.

È stato tutto fantastico. A partire dalla straordinaria cornice di pubblico. Un maestoso Via del Mare, in una domenica di piena estate, conscio di poter fare la propria parte. L’attesa e l’entusiasmo sono stati devastanti. I nuovi sembravano estasiati, così come colpito è apparso mister D’Aversa.

Il manto verde ha regalato sin da subito emozioni. Il Lecce si è schierato nei primissimi minuti con un 433, con Rafia chiamato a placare le geometrie di Cataldi. Dopo pochi minuti, sono arrivate le azioni giallorosse. Clamorosa quella di Strefezza proprio sul passaggio illuminante di Rafia. Mister D’Aversa ha ridisegnato i suoi spostando Rafia come vertice alto, in un 4231 solo indicativo. Conta l’interpretazione del ruolo, come sempre. Incredibilmente, però, la Lazio è riuscita a far male, sfruttando un’incomprensione del duo Ramadani-Pongracic. Su quell’unico errore, Luis Alberto si è imbucato per poi regalare un assist trasformato magistralmente in gol dal solito Immobile.

Nel secondo tempo, i giallorossi sono entrati carichi e lo hanno dimostrato sin da subito mettendo, a tratti, la Lazio alle corde. Dapprima, il Lecce si è disposto con una specie di 424. Poco prima del colpo di genio di mister D’Aversa, il Lecce ha rischiato grosso. Falcone si è messo il mantello da supereroe compiendo un miracolo sul tiro a colpo sicuro di Immobile. Il neo tecnico giallorosso ha mischiato le carte con gli ingressi di Gallo, Kaba, Blin e poi Di Francesco. Si è tornati prima al 433 e poi al 4231, con lo spostamento di Baschirotto a destra e Blin centrale. Kaba è andato a supportare Strefezza sulle palle alte. Prima dell’apoteosi, si deve segnalare anche l’ingresso dell’ottimo Burnete. Minuto 85. Prende palla Gallo sulla sventagliata di Almqvist. Il terzino sviluppa sulla fascia sinistra, vede al centro proprio Almqvist che, di rimbalzo, tira forte sul palo sinistro e insacca in rete. A questo punto, il Via del Mare è un inferno. Al minuto 89, sempre Gallo da sinistra, la addomestica Burnete al centro, gioco di finte, Di Francesco, dal nulla, intercetta la palla volante e tira verso la rete. Provedel rimane immobile e la palla si insacca. Nel giro di due minuti, i salentini ribaltano il risultano e mettono la Lazio ko.

Il Lecce è partito magnificamente. Ci sono ancora dei meccanismi da registrare. Alcuni uomini devono prendere maggiore confidenza con la categoria. Ciò detto, i giallorossi ci sono e divertono. Si spera che il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” porti bene. È ancora calcio d’agosto e c’è tantissima strada da percorrere.

Avvocato e, in passato, anche conduttore radiofonico. Ama il calcio e la sua squadra del cuore: il Lecce. Ha già svolto, negli ultimi due anni, la corrispondenza sportiva per alcune testate giornalistiche online.

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