Le pagelle di Lecce-Cosenza: Bjorkengren cresce di partita in partita, Mancosu è tornato

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Bjorkengren, ph. Andrea Stella

GABRIEL 6: Il primo sussulto è sul gol, sul quale poteva fare poco o nulla. Il resto è una partita di gestione e controllo. Poche occasioni da gol per i calabresi.

MAGGIO 6,5: Non sembra accusare la stanchezza. Da quando è arrivato, ha sempre giocato dal primo minuto. Partita ordinata e di grande carattere. Pazzeschi i suoi autolanci per saltare l’avversario.

LUCIONI 6,5: Pulito ed elegante sugli anticipi. Si spauracchia di meno dalle sue parti. Controlla la difesa con grande personalità ed esperienza.

Meccariello

MECCARIELLO 6: commette l’errore sul gol di Gliozzi, complice anche l’indecisione di Hjulmand. Cresce chiusura dopo chiusura fino a chiudere la gara con il gol all’86’.

GALLO 6: acquista coraggio partita dopo partita. Buone le sue incursioni palla al piede. Non si fa innervosire dai giochetti inutili di Tremolada.

MAJER 6: tanta quantità a centrocampo. Permette di avere un certo equilibrio. Chiude verso il centro quando Hjulmand si spinge in avanti. Bravo ad accompagnare le azioni, seppur poche, dalla destra (dal 78’, PISACANE 6)

HJULMAND 6: padronanza del ruolo. Ormai lo possiamo dire, il ruolo di play sembra calzargli a pennello. Sta crescendo anche dal punto di vista tattico coprendo bene il centro. Piccola incomprensione sul gol del Cosenza.

BJORKENGREN 7: partita sontuosa del giovane centrocampista. Ara la zona di campo. Non smette mai di correre, va su tutti i palloni e crea superiorità in area di rigore. Deve migliorare nella gestione del pallone, soprattutto, nella posizione del corpo in ricezione.

HENDERSON 5,5: avrebbe avuto molte chance per creare occasioni da gol. Sbaglia alcune scelte nell’ultimo passaggio. Aiuta, in compenso, i compagni in fase di non possesso (dal 64’, MANCOSU 6,5: torna in campo e lo fa da Capitano. Si procura il rigore, seppur discutibile, va sul dischetto, conscio delle paure dopo l’Ascoli, e non sbaglia. Non solo, pennella una punizione al bacio nell’occasione del terzo gol)

RODRIGUEZ 6,5: si danna l’anima in campo. Corre su tutti i palloni e, con generosità, traccia sempre il passaggio per il compagno. Bravissimo a procurarsi il primo rigore. Esce stremato dopo l’ennesima buona prova (dal 74’, YALCIN 6)

CODA 6: non sta attraversando il suo migliore stato di forma. Il bomber giallorosso, però, non demorde. Si prende la responsabilità di calciare il rigore, mette a suo agio il suo compagno di reparto. Lotta e viene a dare una mano in mezzo al campo. Tornerà il migliore Cosa (dal 64’, PETTINARI 6)