Chi ama il Lecce deve fare squadra: Pagliaro e Benassi a confronto con i tifosi.

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Lecce – Nel pomeriggio di ieri si è tenuto alle Officine Cantelmo un incontro organizzato da Paolo Pagliaro. Tema guida dell’evento: ‘Chi ama il Lecce deve fare squadra’.

All’incontro hanno partecipato, oltre al patron di Tele Rama, il portiere del Lecce, Benassi, il giornalista Umberto Verri e i presidenti delle associazioni Noi Lecce e Lecce in Azione.

Il dibattito, spesso sfociato in argomenti politici che pochissimo hanno a che fare con lo sport e con il Lecce, ha messo in luce l’importanza di una interazione per una critica costruttiva e propositiva tra mezzi di informazione, tifosi e U.S.Lecce.

L’intervento che più ha coinvolto i quasi 50 tifosi presenti, è stato quello di Benassi che, secondo Pagliaro, “se avesse giocato in una grande squadra sarebbe sicuramente arrivato in Nazionale”. Il portiere giallorosso ha affrontato vari argomenti che vanno dal calcioscommesse alla crisi del calcio italiano. “Purtroppo non sono salentino – dice Benassi – ma prima di venire a Lecce tutti mi parlavano bene della città e della sua gente. La doppia retrocessione è stata difficile da accettare anche perché alla fine ha pagato solo il Lecce ed i tifosi non lo meritano. Un’episodio che non dimenticherò mai è la partita dell’anno scorso contro la Fiorentina: noi eravamo al 99% retrocessi e siamo usciti dal campo con un intero stadio che ci applaudiva e penso che sia un esempio unico. Purtroppo in Italia il calcio è in crisi: eravamo i primi al mondo come strutture e come squadre ma, adesso, siamo stati superati da altre nazioni come Spagna e Francia. La squadra nel calcio è fondamentale e senza una buona squadra non si vince. Per squadra non intendo solo gli 11 calciatori ma anche tutte le altre componenti come lo staff e i tifosi”.

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