Lettere al Direttore – Fòcara 2014: quando si vuole strafare, si fa male.

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Piazza Tito SchipaCaro Direttore,
a luci spente, dopo che i malumori si sono placati, vorrei segnalare alla Sua attenzione lo spiacevole episodio che ha avuto come protagonisti me, i miei amici e altre numerose persone, durante l’accensione della fòcara, il 16 gennaio scorso.

Specifico che noi tutti eravamo in possesso dei PASS bianchi, utili per l’accesso nell’area riservata in piazza Tito Schipa. “Pass” rimasti inutilizzati poiché l’ingresso ci è stato negato, senza motivazione alcuna, dall’addetto al servizio d’ordine, che, anzi, ci ha dirottati, erroneamente, con un andirivieni increscioso, in via E. Montale.

Dato che nessuno degli organizzatori ha mai pensato di chiarire il disguido, se non altro per buona educazione civica, a questo punto mi e Le domando: era necessario stampare e distribuire dei PASS che alla fine non sarebbero stati utilizzati, per una evidente disorganizzazione dello staff preposto al corretto svolgimento di un evento di tale portata?

Sarei tentata di inviare, in busta chiusa, i pass inutilizzati al primo cittadino del mio Comune, Novoli, nonché presidente della “Fondazione Fòcara”, cosicché si possa rendere conto dell’inutilità dello sperpero del denaro pubblico fatto per soddisfare la logica dell’apparenza.

In qualità di cittadina avrei apprezzato un chiarimento in merito.

Cordiali saluti

Una cittadina novolese che ama il luogo in cui vive ma non i raggiri e le spiegazioni non date. 


Cara cittadina novolese che ama il luogo in cui vive ma non i raggiri e le spiegazioni non date, Paisemiu.com accoglie il Suo legittimo sfogo e lo inoltra a chi di competenza, nella fiduciosa speranza che su queste stesse pagine si possa, presto o tardi, leggere una risposta e fare chiarezza su quanto accaduto.

Noi siamo certi che ciò avverrà. Per questo diamo a Lei ed ai nostri lettori appuntamento a breve.

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

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