#Regionali2020 – Pierfranco Bruni (Fiamma Tricolore): “Un piano per la disabilità accanto e con la disabilità”

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“Esiste una cultura della solidarietà soltanto a parole – sostiene Pierfranco Bruni, candidato presidente per Fiamma Tricolore alla Regione Pugliama quando si tratta di entrare nella prassi delle questioni le forze politiche di sinistra e di centro si arenano immediatamente al primo ostacolo amministrativo e tecnico”.

“Occorre un piano particolareggiato – afferma ancora Bruni – sui problemi della disabilità e dei disabili. Un piano che possa contenere fatti reali e concreti. Non si tratta soltanto di questioni legate al superamento delle barriere, anche se è un annoso disagio che ha creato e crea non poche situazioni di svantaggio”.

“Credo – sottolinea Pierfranco Bruni – che dovremmo partire con la realizzazione di un monitoraggio sulle strutture ‘dopo di noi’ finanziate con fondi comunitari e, terminate e lasciate inutilizzate. Occorre verificare se e quante città hanno adottato il piano per l’accessibilità. È necessario obbligare, per legge, gli stabilimenti balneari ad avere le attrezzature necessarie per consentire ai disabili di fare il bagno. Occorre urgentemente finanziare start-up per cooperative di lavoro, attività teatrali e culturali. È necessario istituire un fondo specifico per le scuole per incontri educativi al rispetto delle diversità. Occorre programmare un evento annuale di mostra mercato dei prodotti della manualità. O della creatività in genere”.

La scuola e la famiglia sono in primo piano nel programma elettorale di Bruni, il quale propone dunque l’implementazione di figure di supporto al sostegno didattico (educatori professionali, assistenti all’autonomia e alla comunicazione, operatori socio sanitari, operatori “LIS” linguaggio dei segni); l’implementazione di figure di supporto alla famiglia (operatori socio sanitari, assistenti generici e assistenti specialisti metodo ABA per autistici); l’individuazione, la mappatura ed il supporto di strutture ed organizzazioni per l’assistenza, lo svago, la socializzazione e l’inclusione delle persone diversamente abili; l’allargamento del sostegno economico alle famiglie con particolari disabilità (casi gravi e gravissimi).

“Aspetti che hanno una importanza notevole per stare accanto a questa società che vive dentro di noi – chiosa Bruni -. La sola solidarietà non basta. Bisogna entrare nel cuore della problematica per un vero e proprio progetto che io chiamerei ACCANTO E CON IL PRESENTE E IL FUTURO DELLE DIFFICOLTÀ DEI DISABILI”.