Novoli, indagini su Mario Fiorino Greco: si infiamma l’agone politico

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ComuneNovoli (Le) – Sono trascorse appena 48 ore da che si è saputo, stante a quanto pubblicato dal Nuovo Quotidiano di Puglia, che Mario Fiorino Greco – consigliere comunale a Lecce e padre del sindaco di Novoli, Gianmaria – è indagato per il reato di voto di scambio, istigazione alla corruzione e concussione.
Mentre il professionista, giovedì pomeriggio, è stato ascoltato dai magistrati inquirenti, in Procura, per oltre due ore, a Novoli, dopo un apparente silenzio frutto forse di prudenza o semplicemente di mera opportunità, cominciano a leggersi le prime reazioni.
Fatte salve le solite “pontificazioni” su Facebook dove è possibile reperire, gratis et amore Dei, lezioni di vita, di civiltà, di comportamento e, non ultimo, di deontologia ed etica giornalistica, a dare il LA alla dialettica politica è il gruppo consiliare “Cambia Novoli” che, appresa la notizia, ad un canonico comunicato stampa ha preferito formulare una dichiarazione in Consiglio Comunale, a firma di Antonio Pio Marzo e Marco De Luca, consiglieri di opposizione. Dichiarazione, peraltro, declamata ma non ancora acquisita dagli organi consiliari competenti perché, come lo stesso Antonio Pio Marzo ha specificato, occorrerà renderla leggibile e presentabile.
“Preso atto delle notizie riportate da alcune testate giornalistiche locali – dichiara Cambia Novoli –  riguardanti un procedimento penale che vedrebbe coinvolto in qualità di indagato il dott. Fiorino Greco, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Lecce, non possiamo esimerci dall’evidenziare il profondo turbamento per la gravità dei fatti ipotizzati. Riponiamo la massima fiducia nell’operato della magistratura e, lontani da facili giustizialismi, auspichiamo che tale vicenda non incida ulteriormente sulle già gravi problematiche che affliggono la comunità novolese. Appare, però, inevitabile che proprio la gravità delle condotte illecite contestate al Dottor Greco, (per inciso: voto di scambio ed istigazione alla corruzione e concussione), attraverso le quali avrebbe cercato consenso elettorale in favore del figlio Gianmaria Greco, candidato Sindaco nella scorsa tornata elettorale ed oggi primo cittadino del Comune di Novoli, impongano a tutti i consiglieri comunali una profonda riflessione, politica e personale, sulla permanenza delle condizioni necessarie ai fini del prosieguo del mandato conferito dagli elettori”.
Cambia Novoli, dunque, si dice garantista ma intanto suggerisce al Sindaco di valutare eventuali dimissioni. 
Gianmaria Greco, però, non perde tempo e, a fronte di quanto sostenuto dai suoi oppositori in Consiglio, non soltanto si dichiara esterrefatto e sconcertato per quel che si legge nel comunicato di Marzo e De Luca ma ritiene che quanto scritto sia mera e strumentale speculazione.
Per tutta risposta, dunque, Novoli Protagonista, scrive: “Reputiamo che non sia assolutamente corretto esprimersi sull’indagine che riguarda il padre del Sindaco, stimato e rispettato professionista, senza alcuna cognizione di causa e senza alcuna certezza in merito all’indagine, che siamo sicuri saprà dimostrare l’innocenza del professionista in questione. In ogni caso, nel nostro stato di diritto vige ancora la presunzione d’innocenza, sancita dalla Costituzione, e dal nostro ordinamento giuridico, la stessa che i consiglieri di “Cambia Novoli” vogliono ignorare nel momento in cui auspicano le dimissioni del Sindaco e dell’amministrazione comunale.
Non permettiamo a nessuno di compiere illazioni sulla questione, e rispediamo al mittente in maniera energica le accuse della minoranza , che evidentemente non si rassegna al fatto di aver perso le elezioni comunali con un ampio margine e cerca improbabili rivincite alternative alla politica. Ma ci duole constatare che da tempo ormai a Novoli la politica ha ceduto il passo a rancori di natura personale, che nulla hanno a che fare con la politica stessa, ed i giudizi sommari dei consiglieri di minoranza ne sono l’ennesima dimostrazione.
“Novoli Protagonista” ripone la massima fiducia nell’operato della magistratura, ed è convinto che emergerà presto la reale natura delle accuse al dott. Greco, che assumono sempre più una connotazione di natura politica.
Stiano tranquilli i consiglieri di “Cambia Novoli”  che queste vicende non avranno alcuna conseguenza sull’operato quotidiano dell’amministrazione comunale, che proseguirà il suo mandato con la serietà e l’impegno di sempre. Pensassero a collaborare per individuare iniziative e proposte positive per la comunità piuttosto che concentrarsi sempre su accuse di ogni tipo e contestare qualsiasi attività posta in essere dall’amministrazione. Abbaiare alla luna è una strategia che in questi anni non gli ha portato mai consensi, e continuare su questa linea non porterà alcun beneficio né a loro né alla collettività” .
Silenzio invece dal gruppo “Novoli in testa”. Alcun comunicato o considerazione pubblica, ad oggi, risulta formulata o pervenuta alla stampa a firma di Gianfranco Fiore e Francesca Ingrosso, gli altri due consiglieri costituenti le forze di opposizione in piazza Aldo Moro.

A margine, una considerazione è d’uopo:  l’opposizione tende a far vedere il bicchiere mezzo vuoto, la maggioranza mezzo pieno. E il popolo, che fa il popolo?