L’Italia! Questo scantinato marcio e puzzolente

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L’Editoriale

Povera PatriaPer andare avanti bisogna guardare indietro. Un vecchio proverbio sul quale si può facilmente ironizzare oggi. Certo, bisogna guardare indietro per imparare dal passato ma, successivamente, bisogna volgere lo sguardo in avanti, verso il futuro. La politica italiana, invece, pare avere un torcicollo collettivo, sarà colpa della veneranda età.

Impossibile portare una “ventata di freschezza” in questo Paese, la puzza di marcio e di stantio stordisce i sensi anche dei più giovani che decidono di tesserarsi. L’Italia è uno scantinato abbandonato, pieno di ragnatele, di roba vecchia e inutile, di mobili cariati, di topi che gironzolano e rosicchiano tutto. Questo siamo. Uno scantinato puzzolente, dove regna la muffa, dove nessuno vorrebbe entrare per fare ordine.

Immagine poco gratificante, soprattutto se risiede nella mente di una trentenne.

Napolitano Presidente della Repubblica e c’è chi afferma che tale mossa da grande stratega porterà stabilità e solidità al nostro Paese. Come? Che cosa? Un uomo anziano (e diciamolo cavolo!), che stava annaspando suo malgrado nell’ultimo semestre, che aveva infagottato le sue cose, magari anche per godersi un meritato riposo, sarebbe la salvezza e la soluzione per l’Italia? Siamo ciechi, oppure la muffa di questo puzzolente scantinato ci ha mangiato il cervello.

Bersani si dimette da perdente e, come ha detto qualcuno, anche nel dimettersi sbaglia i tempi. Perché non decidere per le dimissioni un minuto prima (o dopo) le primarie con Renzi? I grillini propongono ma non concretizzano, i grillini “teorizzano” la loro condotta politica fatta di slogan. Ma a loro bisogna dare tempo, sono giovani e immaturi. Berlusconi cavalca l’onda e millanta un nuovo sacrificio per il bene del popolo. In Italia non vanno bene i vecchi, puzzano di stantio, non vanno bene i giovani, puzzano di latte.

In Italia manca la volontà di cambiare, ed è colpa di tutti. Non solo di chi è lì a godere di certi privilegi, ma anche di chi su quelle poltrone li ha seduti: noi!

Napolitano Presidente della Repubblica ed un Governo ancora non c’è. Cosa è cambiato dalle elezioni? Nulla! Ma in fondo come diceva Mark Twain se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare. Allora comprendi e ti scoraggi, la democrazia forse, è solo un illusione che gli oligarchi spacciano per legittimare il loro basso egoismo.

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