Preghiera, devozione e tradizione: la Salve Regina di Serrao-Pellegrino per la festa di Maria SS. del Pane

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Novoli (Le) – Sarà la Salve Regina di Serrao-Pellegrino quest’anno a segnare il momento più solenne e devoto dei festeggiamenti in onore di Maria SS. del Pane, a conclusione della processione di questa sera. Si tratta di un momento sicuramente atteso dai devoti mariani di Novoli perché, secondo antica tradizione, dalla corretta e perfetta esecuzione dipende il successo della festa. 

Il canto della Salve Regina è un evento religioso musicalmente e culturalmente alto perché riunisce in sé la potenza evocatrice della preghiera, della poesia e della musica; è il momento centrale e concreto di un istante importante che, inavvertitamente, lega vecchie, nuove e future generazioni nella devozione filiale che ha sempre nutrito Novoli nei confronti della Madonna, sin dalle sue origini, quando nel suo primitivo nome, Sancta Maria de Novis, scelse la Vergine SS. come patrona e protettrice. 

A. MarziIl tradizionale canto del Salve Regina pone le sue radici nel lontano 15 luglio 1899, quando il maestro novolese Giuseppe Mazzotta, direttore della banda cittadina, presentò la sua composizione per baritono con accompagnamento di orchestra di fiati. Una tradizione, dunque, che non si è persa nel corso di questo secolo e più, ma ha proseguito lungo la strada della storia rinnovandosi, presentandosi in una nuova veste, ma conservando sempre lo stesso fascino e lo stesso momento d’attesa prima e di festa poi.
Infatti, al primo inno ne son seguiti altri tre: la Salve Regina di Paolo Serrao elaborata da mons. Francesco Pellegrino nel 1941, la Salve Maria di Saverio Mercadante elaborata nel 1967 dallo stesso prelato novolese e la Salve Regina composta dal sottoscritto ed eseguita la prima volta il 15 luglio del 2000. 

L’inno di quest’anno, dunque, è stato composto dal musicista calabrese Paolo Serrao, nativo di Filadelfia (Catanzaro) ed elaborato dal novolese mons. Francesco Pellegrino (a tutti noto come “don Ciccio”) il quale realizzò due trascrizioni, in tonalità di DO magg. per soprano/tenore e in LA bemolle magg. per baritono, prevedendo anche l’intervento del coro.

L’inno sarà eseguito dal concerto bandistico Città di Racale, diretto dal maestro Grazia Donateo e cantato dal soprano Antonella Marzi, volto e voce noti nel panorama lirico pugliese.

Ci sono, quindi, tutti i presupposti per un successo di pubblico e di critiche, ma soprattutto per creare quel clima di preghiera e di silenziosa partecipazione, che speriamo non venga sciupata dal vociare delle comari in un contro-concerto nella stessa piazza Aldo Moro, luogo dell’evento.

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