Porto Cesareo, estorsione, minacce e danneggiamento aggravato: quattro arresti nella notte

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Porto Cesareo (Le) – Quattro arresti sono stati eseguiti la notte scorsa dai Carabinieri della Compagnia di Campi S.na a Porto Cesareo. Si tratta di Cosimo Emiliano (74 anni) e dei suoi tre figli, Mario (40 anni), Luigi (49 anni) e Alfredo (50 anni) tutti residenti nella marina ionica.

I provvedimenti restrittivi scaturiscono dall’occupazione abusiva da parte dei quattro di una intera area già di proprietà della Regione Puglia, ex Ersap, situata a Porto Cesareo in località “Palude Fede”, prossima alle spiagge.

Dal lontano 2008 la famiglia Emiliano, ricorrendo a minacce, violenze, danneggiamenti e svariati atti intimidatori posti in essere nei confronti dei legittimi proprietari, ha tentato di occupare sempre più terreni, interessandosi anche alle aree di parcheggio di pertinenza degli stabilimenti balneari vicini a quello che veniva considerato il “loro” parcheggio abusivo e incuranti del fatto che queste invece fossero state assegnate ai legittimi proprietari tramite regolari concessioni.

Le condotte illecite contestate sono state cristallizzate dall’attività di indagine dei carabinieri che hanno ricostruito il clima di vero terrore che ha aleggiato nel corso degli anni in quella località. Gli arrestati, pur di raggiungere il loro fine, hanno posto in essere attività finalizzate a danneggiare economicamente i proprietari dei terreni e dei lidi su cui avevano concentrato la loro attenzione, sottoponendoli anche a continue vessazioni ed aggressioni fisiche, il tutto col solo scopo di impossessarsi proprio di quelle aree da adibire a “parcheggio” a pagamento e in grado di ospitare centinaia di auto; naturalmente i proprietari/conducenti delle stesse erano ignari della situazione di illegalità con cui veniva gestito.

L’occupazione del parcheggio “abusivo” da parte degli Emiliano è perdurata in maniera continuativa nel corso degli anni: inizialmente l’area era stata riservata ai camper (addirittura erano stati installati un impianto elettrico e servizi igienici, senza alcuna autorizzazione e con scarichi fognari che sversavano direttamente in mare).

La situazione si è protratta fino all’agosto del 2014 quando i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, coadiuvati dalla Polizia Locale di Porto Cesareo ed insieme alla Capitaneria di porto, hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce facendo sgombrare l’intera area dai numerosi veicoli lì presenti e restituendo lo spazio all’Ente pugliese, suo legittimo proprietario.

Le recenti attività hanno consentito però di attualizzare la condotta criminale degli Emiliano, rimasta invariata nel tempo; tramite l’acquisizione di video e specifici servizi di osservazione sul posto da parte di Carabinieri mimetizzati tra i bagnanti, è stata acclarata nuovamente la presenza dei quattro nell’area interessata e la gestione “illecita” della stessa che è ritornata ad essere, a tutti gli effetti, un parcheggio “abusivo”.

Oggi, in particolare, vengono contestati, oltre agli eventi accaduti tra il 2008 e il 2014, recenti episodi di particolare interesse. Nel luglio di quest’anno è stato preso di mira un lido in quell’area e sono state danneggiate le sue recinzioni e il suo parcheggio, ritenuto in concorrenza con quello abusivo degli Emiliano, nonché le insegne pubblicitarie (tutte azioni che sono state accompagnate da minacce esplicite e dirette, culminate il 20 luglio scorso con un laccio di sassi all’indirizzo dei proprietari dello stabilimento davanti ai bagnanti rimasti attoniti).

Vista quindi la recidiva e la continuazione dei reati contestati, intensificatisi proprio nei mesi scorsi, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, ha richiesto le misure cautelari in carcere per Cosimo, Mario, Luigi ed Alfredo Emiliano.