Novoli, il comitato “Via Trepuzzi” torna all’attacco sulla discussa vasca

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Novoli (Le) – “Il comitato per la tutela e la riqualificazione di Via Trepuzzi vuole sapere perché il Comune di Novoli non risponde alle richieste dei suoi cittadini, alle richieste di accesso agli atti ed alle richieste di informazione legate all’attività comunale per i lavori relativi ai recapiti finali in corso di svolgimento su Via Trepuzzi”.

Con una lunga nota stampa tornano prepotentemente all’attacco alcuni residenti di Via Trepuzzi, che dopo la denuncia della scorsa estate su questo caso inoltrata alla Procura della Repubblica di Lecce, raccontano, allegando documentazione fotografica, la lunga storia della discussa vasca di raccolta delle acque, iniziata a loro dire, “ai tempi del governo di Oscar Marzo Vetrugno e collocata in una zona diversa da quella in cui oggi si sta realizzando, a ridosso delle abitazione di alcuni residenti”.

Ma andiamo con ordine a conoscere la ferma e pesante presa di posizione: “Siamo venuti a conoscenza – spiegano dal comitato di Via Trepuzzi – dell’esistenza di un altro progetto, realizzato dal 2010 al 2015, che prevedeva la costruzione dell’invaso dietro il campo sportivo Toto Cezzi, nella zona PIP del paese. Un’opera attualmente ferma ed in attesa di completamento ed adeguamento e mancante dei collettori, non potutisi ultimare per il sopraggiungere del fine mandato. Un progetto – continuano – realizzato su una superficie di circa 8.700,69 metri quadri ed intestato all’Ente, come risulta dalle visure catastali, e che prevedeva una spesa di un milione e 300 mila euro, con i lavori che terminarono nel 2014 con il collaudo degli ingegneri Vincenzo Ricciuto e Giuseppe De Filippi, che definirono la vasca collaudata e funzionante, in attesa della sua ultimazione, mancando quei collettori che la Regione oggi ha finanziato assieme al completamento ed adeguamento del recapito finale quindi esistente”.

Da qui lo stesso Comitato si collega alla storia recente, quella degli ultimi cinque anni e che, come detto, prevederà una nuova progettazione.
“Nel 2015 con la nuova amministrazione Greco, si dà incarico ad Antonio Ferendeles, di redigere un nuovo progetto generale per il completamento ed adeguamenti dei recapiti finali esistenti partecipando ai finanziamenti Regionali. Una nuova opera che aveva un costo di 99.146,65 e che doveva essere di completamento dei lavori esistenti ed adeguamento al vecchio recapito finale esistente dietro al campo sportivo e di altri recapiti finali, oltre alla costruzione dei collettori sulla via Trepuzzi. Quello che è grave quindi a nostro avviso – attaccano dal comitato – è che il progettista con il supporto del Rup, non ricordandosi del recapito finale esistente dietro il campo sportivo, ne prevede uno nuovo. Eppure in questa amministrazione – rincarano – l’assessore ai lavori pubblici è lo stesso del 2010/2015 e con lui ci sono anche altri consiglieri”.

Poi la conclusione e l’attacco finale: “Oggi questa amministrazione sta realizzando un nuovo recapito finale che, a nostro avviso, è abusivo per tutta una serie di ovvie considerazioni. Una su tutte quella per cui la Regione Puglia, finanziatrice del progetto, parla di adeguamenti di recapiti finali non di nuova costruzione, oltre all’assenza del piano di sicurezza stradale e quella recante la data di fine lavori”.