Novoli ha i “numeri” per garantire la sicurezza nei “giorni del fuoco”. Nostra intervista al Ten. Raffaele Paladini

0
648

R. PaladiniNovoli (Le) – Tutto pronto, a Novoli, per i solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono, Antonio Abate.

Tante le iniziative che in questi giorni hanno avuto luogo. Celebrazioni liturgiche, conferenze, mostre, work shop… Una vera e propria fucina di cultura, arte e tradizione che trova diritto di cittadinanza in una festa che, negli ultimi dieci anni, ha assunto sempre più una vasta eco al di là dei confini nazionali.

Questo grazie alla tenacia del Sindaco e Presidente della Fondazione Fòcara, Oscar Marzo Vetrugno che, per primo, ha creduto alle potenzialità di questo appuntamento.

Ma la festa della fòcara non è solo un evento mediatico. È un momento che richiede la massima attenzione sul piano della sicurezza, dell’organizzazione, del coordinamento di centinaia di risorse umane affinché siano  garantiti l’ordine e la serenità per le migliaia di turisti che nei tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, prenderanno letteralmente d’assalto le vie del piccolo centro a nord di Lecce.

Certamente, per fare questo, occorre tenacia, competenza e spirito di servizio. Capacità e caratteristiche proprie del Comandante della Polizia Locale, il tenente Raffaele Paladini, quest’anno per la prima volta alle prese con la macchinosa opera organizzativa dei festeggiamenti novolesi.

“Spesso, involontariamente e sbagliando – ci riferisce il comandante Paladiniquando si accenna alla festa, siamo portati a considerare solo l’aspetto laico, tralasciando quello religioso che, invece, è al primo posto nel cuore e nei pensieri di chi vive e di chi viene a Novoli il 16 e 17 gennaio. Sono, infatti, numerosissimi i fedeli che vengono in pellegrinaggio proprio per fare visita a Sant’Antonio Abate. Magari non è più come un tempo, quand’ero ragazzino io, per intenderci. Ricordo come fosse ieri che venendo a Novoli con i miei genitori, io, mio fratello e mia sorella restavamo ammirati ed incantati nel vedere tantissimi gruppi di persone che, per un senso profondo di fede, venivano a piedi da Surbo, da Trepuzzi e, addirittura da tanti altri paesi del Salento per fare visita al Santo della Tebaide”.

Numerose e molto significative le cifre sotto la lente d’ingrandimento: circa 100 mila visitatori spalmati in tre giorni (dal 16 al 18 gennaio) per assistere ai riti religiosi (la benedizione degli animali, la processione, le celebrazioni delle Sante Messe) ed a quelli civili (l’accensione della fòcara, il 16 gennaio alle 19.30, le gare pirotecniche il 17 gennaio, nel pomeriggio ed in serata, i vari eventi che fanno da corollario agli appuntamenti tradizionali: conferenze, mostre, degustazioni…); oltre 180 gli operatori della Protezione Civile che presidieranno tutte le principali vie di accesso al paese ed ai luoghi della festa; 38 le associazioni di volontariato interpellate e che hanno confermato la loro adesione per coadiuvare i 15 Vigili Urbani che daranno manforte ai colleghi provenienti dai vari comuni limitrofi; 8 le ambulanze del servizio 118; 4 i mezzi antincendio della Protezione Civile.

A questo si aggiunge la presenza dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e degli agenti della Guardia di Finanza intenti al controllo del territorio ed alla prevenzione della microcriminalità (ogni anno infatti, molte sono le abitazioni sono soggette ad intrusioni e furti).

“Al fine di ridimensionare il più possibile il traffico automobilistico – precisa poi Paladini – si è pensato, anche quest’anno, di rinnovare l’intesa con le Ferrovie del Sud Est, affinché possano mettere a disposizione treni speciali ad un prezzo speciale: un euro per il biglietto di andata ed un euro per quello di ritorno.
Ai mezzi su rotaie si accompagna il servizio dei Pullman delle stesse ferrovie del Sud Est e della Società di Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto che, nei giorni del 16 e 17, hanno potenziato le corse; ci sono infine le circolari della SGM che il Comune di Lecce ha concesso, con una corsa ogni ora affinché si limiti allo stretto necessario l’utilizzo delle proprie autovetture, evitando di intasare la viabilità stradale intra ed extra cittadina”.

Per assicurare un’adeguata assistenza e per fronteggiare eventuali situazioni problematiche che potrebbero coinvolgere la popolazione, i fedeli e gli spettatori alle varie manifestazioni religiose, culturali e  folkloristiche, è stato realizzato un Piano d’Intervento Operativo, denominato “Evento focara di sant’Antonio Abate”.

Il piano è stato elaborato sulla scorta delle esperienze maturate negli anni precedenti, cercando di migliorare ed arricchire la qualità dei servizi di garanzia resi alla cittadinanza, ai fedeli ed ai visitatori.

“Pur consapevoli che non esiste il piano perfetto – prosegue il tenente Raffaele Paladini – abbiamo puntato molto sull’organizzazione, sulla prevenzione e sulla razionalizzazione delle procedure d’intervento, coinvolgendo direttamente gli Enti Istituzionali per eccellenza: Prefettura, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando Provinciale della Guardia di Finanza, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Azienda Ospedaliera del 118, Protezione Civile, e chiedendo ausilio al Comando di Polizia Provinciale della Provincia di Lecce, ai vari Comandi della Polizia Locale dei Comuni limitrofi ed alle Associazioni di Volontariato e Protezione Civile. Nella pianificazione abbiamo dato priorità non solo alla viabilità, che rimane sicuramente un aspetto rilevante, ma soprattutto a dare assistenza alle persone che dovessero averne bisogno.

Quando parlo di assistenza, faccio riferimento a quella sanitaria, prevedendo un  Posto Medico Avanzato di primo livello, con personale medico ed infermieristico dotato di strumenti ed attrezzature idonee, gestito dalla Croce Rossa Italiana, dislocato in via Sacco e Vanzetti, all’angolo con via Salice, nella zona adiacente la fòcara;  sempre nelle vicinanze della fòcara, ma nell’altra parte dell’area, in via Borgo, all’angolo con via Firenze, è stato previsto un gazebo attrezzato, del Nucleo Provinciale CIVES di Lecce, un’associazione di infermieri che fuori dal normale turno di lavoro, dedicano la loro professionalità e la loro competenza, gratuitamente, al servizio della collettività;  la presenza di ambulanze del servizio sanitario 118 di Lecce, dislocate in alcune zone del paese, due delle quali vicino all’area della fòcara, una nell’area del Luna Park, un’altra nelle vicinanze del Santuario, le altre in diverse zone del paese.

Per quanto inerisce l’assistenza sociale, tra i possibili scenari abbiamo dato importanza:  ai casi di smarrimento di bambini ed anziani;  alle situazioni di panico, dovute ad un’alta concentrazione di persone in determinate zone della festa, a cui potrebbero seguire situazioni di irritabilità che, a loro volta, potrebbero degenerare in rissa;  ai furti ed ai borseggi provvedendo pure all’allestimento di  una sala operativa proprio in piazza Tito Schipa, nell’area della fòcara”.

All’interno della sala operativa, si alterneranno il Comandante della Polizia Locale del Comune di Trepuzzi e due Ufficiali del Comando di Polizia Locale del Comune di Surbo, coadiuvati dai referenti della Protezione Civile. Essi si occuperanno di dare assistenza ed informazioni alle persone, di comunicare con le forze di polizia, con i volontari della protezione civile, con i mezzi di pronto soccorso medico e antincendio e con il personale in servizio appiedato, attraverso le radio ricetrasmittenti ed i telefoni cellulari. Sono state individuate alcune vie di fuga pedonali, in modo da evitare situazioni di panico dovute al sovraffollamento di persone.

Pertanto, dall’area della fòcara si potranno tranquillamente portare nelle aree di parcheggio e nelle zone meno affollate, percorrendo via Salice, via Carducci, via Borgo, via Sacco e Vanzetti.

Per quanto attiene l’area del Santuario e l’area ove sono installate le baracche, le vie di fuga sono state individuate in via Roma, via Arcuti, via Oberdan, via Parlangeli, via Cesare Battisti, via Parco, via Brunetti, via Castigiani, via Nazario Sauro, via Indipendenza, via Gramsci, via Campi.

È stata altresì prevista la presenza di un adeguato numero di mezzi antincendio e di personale volontario dei Vigili del Fuoco, dislocando due mezzi in piazza Tito Schipa, uno nell’area del Luna Park, altri due mezzi nell’area pirotecnica (ad inizio e fine area) ed altri mezzi in diverse aree del paese.

La presenza di un considerevole numero di Volontari della Protezione Civile, della Polizia Provinciale e di Agenti dei vari Comandi di Polizia Locale dei Comuni limitrofi, permetterà di creare un anello di chiusura del traffico, perimetrato intorno all’area della festa, per poter gestire e disciplinare il traffico veicolare, in modo da garantire sicurezza ed incolumità alle persone.

“In definitiva, conclude il tenente Paladini, possiamo rassicurare sia la popolazione novolese, sia coloro che intendono portarsi a Novoli per assistere ai festeggiamenti, che sotto l’aspetto civile, la festa di Sant’Antonio Abate si svolgerà nel rispetto rigoroso della tradizione e sarà, come sempre, un momento di gioia. Il nostro impegno farà in modo che tutto si svolga all’insegna della sobrietà, come si conviene ad una manifestazione come la nostra, dove il rispetto delle regole possa fare della festa un eccellente momento di promozione dell’immagine del paese”.

E chiude: “ho partecipato a questa festa per tanti anni da spettatore e quasi non mi sembra vero, quest’anno, di stare qui a viverla in prima persona da addetto ai lavori e con grande responsabilità. Voglio ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per avermi dato questa opportunità. Un ringraziamento speciale voglio riservarlo ai miei agenti del Comando di Polizia Locale di Novoli, per la collaborazione e l’aiuto prezioso che mi hanno dato per poter capire nei dettagli cos’è la festa di sant’Antonio e per l’impegno, la dedizione, la capacità e la passione che ogni giorno mettono in campo durante il loro compito istituzionale”.

{loadposition addthis}