Yusef Zahir: “ballare mantiene giovani mente e corpo”

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YusefÈ cresciuto a Porto Cesareo e ha respirato sin da piccolo lo iodio del mar Ionio. Di padre marocchino e madre italiana, Yusef Zahir, astro nascente del ballo, si è appena diplomato al liceo scientifico G. Galilei di Nardò e adesso frequenta l’Università del Salento alla facoltà di Ingegneria. Oltre a studiare, coltiva sin da piccolisssimo la sua passione per il ballo, nello specifico balli caraibici, afrocubani e hip hop. Vincitore del trofeo Salsitaly per le gare di salsa e bachata nel 2011; vincitore della rassegna coreografica con relativa borsa di studio al Salsitaly 2012, con una coreografia creata da Annia Negrete, unica maestra laureata a Cuba presente in Italia.

Yusef è giovanissimo, ma ha già ballato sul palchi importantissimi, come quello del Congresso Cubamania e in molti altri congressi e manifestazioni per rappresentare il salento in tutt’italia…
Lo scorso giovedì sera, 20 settembre, è stato ospite di un evento organizzato a Porto Cesareo dall’associazione locale “Emotion Dance” di Cristina Parente, intrattenendo appassionati di balli caraibici e semplici turisti. Durante “Puerto de la Salsa“, questo il nome della manifestazione, Yusef si è esibito in una COLUMBIA, un ballo tradizionale cubano. La Columbia è un tipo di rumba tipicamente rurale molto diffusa nella regione cubana di Matanzas, in cui danzano solo i maschi al fine di dimostrare la loro “potenza” e la loro “virilità” su ritmi velocissimi, in una melodia molto ricca di percussioni e di strumenti tradizionali cubani. Addirittura, in alcuni casi, ogni ballerino si lega alle caviglie dei coltelli molto affilati e danza secondo un ritmo crescente. Vengono utilizzate anche bottiglie, fiamme e quant’altro, ed i ballerini possono essere addirittura bendati, sempre come prova di virilità.

Noi di Paisemiu.com durante la serata lo abbiamo intervistato:

Tu balli da quando eri piccolo. A chi devi la scoperta della tua passione, c’è stato qualcuno che ti ha spronato oppure è stata casuale?
Nelle mie vene scorre per metà sangue marocchino; il ritmo ce l’ho nel dna, ma è stato mio padre, il “Michael Jackson di Casablanca” (sorride), a trasmettermi la passione per il ballo. Da piccolo è stata una direzione che ho seguito, ma adesso lo ringrazio ogni giorno per avermelo fatto scoprire e per avermi permesso di studiare, nonostante i sacrifici che un genitore deve fare.

Quali sono ora i tuoi progetti per il futuro?
Oltre a frequentare l’Università, perché vorrei diventare un ingegnere, continuerò a studiare il ballo. In più da Ottobre comincerò ad insegnare a Lecce in una scuola, “Angeles de l’Habana“.

Che consiglio ti senti di dare a chi si avvicina al mondo del ballo?
Nessuno in particolare, ma semplicemente di ballare per sentirsi meglio. Il ballo aiuta a esprimere sé stessi, a mantenersi in forma; muoversi, non solo aiuta il corpo, ma fa bene anche alla mente e mantiene di buonumore. In più, ballare la salsa o gli altri balli caraibici sollecita molto il movimento del bacino e ciò da non pochi benefici: migliora l’attività sessuale e allontana la menopausa.

Che dire, Yusef non ha ancora 19 anni ma ha già le idee molto chiare!

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