Qualità della vita 2018: Lecce recupera 12 posizioni, Milano in testa, sul fondo le altre provincie pugliesi

0
46

Lecce – È stata pubblicata dal Sole 24 ore, la classifica “Qualità della vita 2018”; giunta alla sua 29esima edizione, la graduatoria si propone di realizzare un’istantanea della situazione economica e sociale delle province italiane. Un’indagine molto simile a quella rilasciata dal Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università La Sapienza di Roma un mese fa.

Nella classifica del Sole 24 ore, le province del Sud Italia, occupano la parte bassa dell’elenco che vede, invece, Milano in testa. Tuttavia la provincia di Lecce, ed è questo uno dei pochi dati interessanti, effettua un balzo in avanti di 12 posizioni, rispetto all’indagine del 2017, posizionandosi al 92esimo posto.

Sono sei i parametri presi in esame dalla ricerca, per poter stilare la graduatoria: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero; a questi si aggiungono alcune new entry come il numero di acquisti on-line, il gap retributivo, la spesa in farmaci, il consumo di suolo, gli anni di studio e l’indice di litigiosità.

Il punteggio viene assegnato sulla base del ranking, calcolando la media ottenuta nei sei gruppi di indicatori. Gli indicatori del benessere sono 42, e vengono registrati su base provinciale; nello specifico la provincia di Lecce ha guadagnato 4 posizioni per Ricchezza e Consumi, 24 per Ambiente e Servizi, 2 per Affari e Lavoro, 21 per Demografia e Servizi, 7 per Cultura e Tempo Libero.

Male invece il parametro Giustizia e sicurezza, che comprende la durata dei processi, ma anche numero di crimini commessi.

Quello della Provincia di Lecce, resta comunque un dato in controtendenza, poiché esclusa quella di Bari che si attesta 77esimo posto, recuperando 4 posizioni, le altre province pugliesi occupano le ultime dieci posizioni della graduatoria, con Taranto e Foggia, rispettivamente terzultima e penultima, davanti a Vibo Valenzia che chiude l’elenco.