“Le Spose di BB” in scena il 12 maggio all’ex Convitto Palmieri per il progetto “Le Parole per Dirlo” di IO CI PROVO

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Oltre gli stereotipi contro la violenza di genere


Lecce – Culmina giovedì 12 maggio, alle ore 20.00, presso l’ex Convitto Palmieri, il progetto “Le Parole per Dirlo” presentato dall’Aps Io ci Provo, in partenariato con il Comune di Lecce,  l’istituto Olivetti di Lecce e l’associazione Transparent, vincitore del bando Otto per mille Chiesa Valdese.

La performance finale vedrà diversi studenti dell’ITES Olivetti mettere in scena lo spettacolo, frutto di un lungo e intenso laboratorio teatrale svoltosi nel corso dell’anno, dal titolo “Le Spose di BB”. Il momento conclusivo di restituzione del laboratorio al pubblico sarà una testimonianza di come anche gli uomini possono mettersi in gioco andando oltre i modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini per raccontare la violenza di genere ed educare al rispetto verso le donne e qualsiasi persona.

“Le Spose di BB  è un progetto al quale tengo moltissimo che nasce nel 2015 e si sviluppa nel 2017 come un’indagine, una ricerca per la sensibilizzazione sulla questione ancora aperta e dolorosa della violenza di genere – spiega Paola Leone, fondatrice e presidente di “Io Ci Provo”, regista e pedagoga teatrale che cura l’ideazione, la regia e la drammaturgia della performance – Differisce da altri progetti con la stessa matrice perché è coniugato tutto al maschile, non è cioè un lavoro che mette in scena le storie delle donne uccise sul corpo stesso delle donne, bensì sono gli uomini che prestano la propria voce e il proprio corpo a queste storie. Le storie nascono all’interno di un laboratorio che conduco per sei giorni aperto solo a uomini ma in questo particolare caso, il lavoro è stato più lungo e accompagnato da altre fasi didattiche perchè i protagonisti sono dei giovanissimi uomini non ancora maggiorenni. Mii sono emozionata molto durante il percorso con loro, nel vedere come piano piano la consapevolezza del tema che stavamo affrontando diventava sempre più presente in ogni incontro e di quanto fossero coraggiosi nel mettersi in gioco e nell’affrontare la sfida che gli stavo proponendo, quella non solo del rendersi conto dell’incapacità che esiste a volte pure quasi inconsapevole di ribellarsi alla cultura machista predominante nella nostra società, ma ancora di più nel percorso teatrale la proposta è stata quella di provare a fare diverso, diverso da quello che in genere gli stereotipi sui generi ci indicano di fare – conclude- Il lavoro è stato sul sentire, sul riattivare quella empatia che tutti abbiamo quando veniamo al mondo ma che piano piano perdiamo”.

In scena ci saranno Tommaso Bove, Alessandro Rizzato, Matteo Mazzotta,
Kevin Sinigallia, Andrea Riccardo Simone, Gabriele Alemanno e Alessandro Tricarico.

Contestualmente, verrà presentata un’installazione video del “Vocabolario delle nuove relazioni”, il risultato finale del laboratorio di educazione alle differenze e alle immagini rivolto a studenti e studentesse e a un gruppo di docenti e genitori, curato da Transparent nelle persone di Gianluca Rollo, presidente Associazione culturale “Transparent”, operatore culturale e facilitatore di processi formatori e Luigi Lioce dell’Associazione culturale “Transparent”, pedagogista ed esperto in cyberbullismo.
L’obiettivo, in questo caso, è stato quello di reinventare le parole e i modi di comunicare che comunicano violenza, trasformandole in parole positive e risanate che comunichino benessere, apertura, libertà.


L’ingresso alla performance finale di giovedì 12 maggio alle ore 20.00 presso il Convitto Palmieri di Lecce è libero, mentre sabato 14 maggio alle ore 09.00 presso l’ITES “A. Olivetti” di Lecce è riservato agli studenti, ai docenti e ai genitori.