Come Back Again Riddim: la nuova produzione in casa Sud Sound System

0
708

È uscito da poco in tutti i negozi di musica e su iTunes il nuovo lavoro nato in casa Sud Sound System.

COME BACK AGAIN RIDDIM è un ritmo prodotto da Terron Fabio (il cantante e beat maker più giovane della band salentina) su cui hanno cantato 33 artisti: da star mondiali provenienti dalla Jamaica a nuove leve e vecchie glorie della scena italiana tra cui, ovviamente, gli stessi Sud Sound System.  

Tra i nomi più importanti, oltre ai padroni di casa, troviamo artisti come T.O.K, RDX, Anthony Malvo, G-Maffiah, Shanty B, Ghetto Eden, Brusco, Rankin Lele e Papa Leu, Boom Da Bash e tanti altri.

I due cd che compongono Come Back Again Riddim, insieme alla stessa copertina, riportano in mente le sonorità del reggae e del raggamuffin dei primissimi anni 90  e tendono ad accentuare l’ormai consolidato legame musicale tra Salento e Jamaica che ha caratterizzato, tra l’altro, tutti gli altri lavori del Sud Sound System.

È  proprio ai mostri sacri della storia del reggae mondiale che è dedicata la prima traccia dell’album (DJ celebration) in cui Terron Fabio fa una sorta di lezione sul passato della musica e dello stile che lo stesso lavoro vuole rievocare citando  tutti i mostri sacri che ne hanno fatto la storia in quella che suona come una specie di dedica.

Come Back Again Riddim conferma la grande attenzione dei Sud Sound System nello scouting di giovani promesse in giro per il Salento riuscendo ad elaborare lavori sempre ben fatti e mai banali. Degno di nota è, sicuramente, anche il grande lavoro svolto da Reggae Pon D Radio in fase di promozione nei mesi precedenti l’uscita dell’album.

{youtube}N1n_dleNGZU{/youtube}

Siamo di fronte all’ennesima produzione magistrale firmata Sud Sound System e possiamo prepararci a sentire molto spesso questi battiti in levare che, sicuramente, caratterizzeranno la prossima estate reggae salentina!

{loadposition addthis}

Redattore Paisemiu.com

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleLa via di Burdigala
Next articleNe bis in idem