Casalabate, benvenuti nella terra delle discariche!

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rif16Lecce – L’estate è arrivata e, come ogni anno, si ripete il rito delle proteste per le spiagge sporche e per il proliferare dei rifiuti nella bellissima campagna salentina, che fra discariche abusive, xylella fastidiosa ed accidenti vari di bello rischia che non le rimanga più nulla. L’ennesima segnalazione, questa volta, riguarda il territorio di Lecce a due passi da Casalabate sulla provinciale 138 (tanto per capirci la strada che passa accanto all’Abbazia di Cerrate) in uno dei tanti viottoli attraverso i quali ci si addentra nell’interno della campagna e che potrebbe essere un bellissimo percorso cicloturistico. Lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi è stato molto squallido e desolante.

Ora, possiamo pure attaccare con il discorso della crisi economica che ha colpito duramente un po’ tutti, segnando gravemente il comparto edile e che pertanto molte imprese, nel disperato bisogno di far quadrare i conti, non smaltiscono i rifiuti prodotti nelle discariche autorizzate. Situazione questa che rende aleatorio il senso civico degli addetti ai lavori; il rispetto dell’ambiente a questo punto diventa solo un’opinione e tutto ciò non fa che alimentare la piaga delle discariche abusive. Ma cosa argomentare sull’assoluta mancanza di civiltà di quei cittadini che spesso sono i primi a lamentarsi della sporcizia di spiagge e campagne e che potremmo identificare come i classici amanti dell’ambiente da tastiera, pronti a tuonare contro tutti i disservizi sulle varie pagine social per poi invece essere i primi a disfarsi di masserizie e rifiuti dove capita?

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 Certamente le Amministrazioni Comunali devono espletare la loro funzione di monitoraggio, cercando di fare meglio la loro parte, impegnandosi maggiormente nella prevenzione e nella repressione di ogni abuso in materia ambientale ma, affinché l’obiettivo della tutela dell’ambiente possa essere centrato, è indispensabile ed essenziale la collaborazione dei cittadini. Fin quando disinteresse, indifferenza e a volte anche incuria non cederanno il passo ad una maggiore sensibilità la marina sarà di tutti solo per le lamentele; perseverare con questi comportamenti incivili significa solo arrecare danno a tutta la comunità, danno che inevitabilmente ricadrà su coloro che cercano di vivere nel pieno rispetto della libertà altrui. Noi di Paisemiu continueremo a segnalare con i nostri articoli, ogni volta che ce ne sarà bisogno, questa inciviltà diventata pratica comune.

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

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