Squinzano, il 2014 della politica locale fra luci ed ombre

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consiglio comunaleSquinzano (Le) – Gli ultimi giorni dell’anno si sa sono destinati sempre ai bilanci dell’attività svolta, di quello che è stato fatto e di quello che ci si auspica di fare.

Per l’amministrazione Miccoli governare Squinzano, durante il 2014, è stato a dir poco tumultuoso, se si guardano gli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita politica e non solo.

Per la variegata galassia dell’opposizione il 2014 non è stato da meno; attenti nel ruolo di gendarmi dell’operato amministrativo, i fieri oppositori dell’armata Miccoli non sono stati per così dire accompagnati da risultati di rilievo, in quanto la stringente logica dei numeri in seno al Consiglio Comunale non ha lasciato loro molto scampo.

Durante quest’anno l’Amministrazione ha operato in alcuni casi in modo febbrile, cercando di dare un volto nuovo a Squinzano ed alla sua marina, seppur tra mille difficoltà ed alchimie procedurali originali ed innovative. Sono cominciati i rifacimenti delle strade in paese e il potenziamento dell’illuminazione a Casalabate e, in tal modo, il decoro urbano gradatamente ha iniziato a migliorare. Hanno cercato di razionalizzare ove possibile le spese, di rivitalizzare la cultura, con eventi di un certo spessore che hanno fatto gridare allo sperpero ed allo scandalo, ci riferiamo all’evento Squinzano Città della Musica. Parecchie le iniziative di promozione territoriale, che non sono state recepite per quello che in realtà volevano essere e cioè promozione all’estero di Squinzano. Dal punta di vista urbanistico e del territorio molti i progetti in corso che, negli auspici, si spera possano ridare quella tanto sospirata spinta alla ripresa dell’economia locale.Poi, nei mesi di ottobre e novembre, succede quello che non ti aspetti: “l’invincibile armata” rischia di capitolare (o forse no), prima a causa del manifestato dissenso di alcuni suoi membri, poi l’undici novembre, a seguito di quella che è balzata agli onori delle cronache come l’operazione Vortice Dejà vù, che ha visto coinvolti membri dell’assise consiliare cittadina, sia di maggioranza, sia di opposizione, e che per lungo tempo ha tenuto con il fiato sospeso (si fa per dire) tutti i cittadini, per capire chi si doveva dimettere e chi no. Le dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale ci sono state in effetti, ma solo dalla carica istituzionale, tutto il resto è rimasto immutato. Il prode Sindaco, insieme ai suoi fidi generali, continua a guidare il paese verso i più fulgidi traguardi che il nuovo anno porrà loro dinanzi.

L’Opposizione ha fatto il suo lavoro al meglio di come poteva fare; usando il gergo calcistico, potremmo dire che ha giocato bene, ma i punti portati a casa sono stati pochini, non avendo forse ben chiare le idee di gioco e gli schemi. Comunque nell’ area sinistra di Squinzano una novità si è palesata, un gruppo di giovani ha fondato un collettivo denominato Cantiere 73018  “… il programma che il collettivo intende promuovere parte da un tentativo di ricostruire, tra i giovani, una coscienza di sinistra, sulla base di energie nuove e stimoli emergenti. La parola “Cantiere” richiama l’idea edilizia del costruire: “costruire” un gruppo con una propria identità ben definita, che supplisca alla mancanza di motivazioni e al vuoto ideale della nostra cittadina”. Questo un sunto della dichiarazione di intenti di questo nuovo gruppo che dovrebbe, in base a quanto dichiarano i suoi membri, portare nuova linfa alla vita politica cittadina.

Nella giornata odierna si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, tra i punti all’ordine del giorno l’internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi e l’esternalizzazione del servizio mensa scolastica, che dovrebbero portare dei benefici, secondo i calcoli delle autorità preposte, alle martoriate casse comunali. Il Consiglio Comunale si è svolto secondo il solito copione, ma una cosa importante oggi l’abbiamo imparata e cioè: tutti i consiglieri, nelle interrogazioni all’amministratore preposto, devono formulare domande intelligenti altrimenti non sono degni di risposta, sia loro, sia i cittadini che questi rappresentano.

Il 2014 va in archivio, lasciamo ai cittadini il diritto dovere di trarre le conclusioni sull’operato di maggioranza e opposizione, a noi resta il piacere di augurare ai lettori un nuovo anno migliore di quello che va in pensione.

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