“Monteroni sceglie di andare avanti”: intervista al Sindaco, Lino GUIDO

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L. GuidoMonteroni di Lecce
Lino Guido (classe 1966, Dottore Commercialista ma proveniente da una famiglia di artigiani, come tiene a sottolineare) è il Sindaco di Monteroni, ormai a fine mandato. 
È  stato eletto sotto le insegne del Popolo delle Libertà ed ha guidato l’Amministrazione comunale, per quello che è il suo per ora unico mandato, avanzando con un percorso un po’ accidentato.

Il 29 gennaio 2011, infatti, il presidente della Corte d’Appello di Lecce, Mario Buffa, nel leggere la relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario, denunciava la possibilità di infiltrazioni mafiose nell’istituzione guidata dal dr. Guido. Anche a causa di ciò, egli rassegnò le dimissioni circa un anno dopo, ma la crisi amministrativa rientrò anche a seguito di una pronuncia della giustizia amministrativa e del successivo rimpasto.

Lo abbiamo incontrato in una fase per lui molto convulsa, visto che si propone di raccogliere il consenso necessario per correre nuovamente per la carica di Sindaco, alla prossima tornata amministrativa di maggio.

Dr. Guido, lei si potrebbe definire un esponente della “società civile” prestato alla politica, benché organicamente parte di un movimento politico, il PdL. Qual è il bilancio della sua esperienza amministrativa? Ritiene di poter ancora essere utile ai suoi concittadini?

Considero questa mia fase di impegno politico come un arricchimento, avendo maturato un’esperienza molto bella, ma che allo stesso tempo mi ha fatto toccare con mano le difficoltà nelle quali si dibattono molti miei concittadini, soprattutto in questa difficile congiuntura economica. Mi pregio però di essere riuscito – primo in oltre trenta anni di storia amministrativa – a completare il mandato, nonostante i numerosi attacchi personali e reagendo alla grave ombra che si allungava sull’Amministrazione attraverso la ricerca della trasparenza e della credibilità. Abbiamo voluto fortemente una collaborazione con l’associazione LIBERA e ora sono contento di poter dire che la Magistratura non ci ha mai mosso rilievi.

Quali progetti e realizzazioni può vantare nella sua esperienza da Sindaco? C’è chi dice che lei abbia portato a compimento solo dei progetti varati dalla passata amministrazione.

Abbiamo realizzato la nuova area mercatale, valorizzato il centro storico, donato alla città una Zona Industriale. Inoltre abbiamo completato e reso attivo un centro socio-educativo diurno, ampliato l’asilo nido e risistemate le altre sedi scolastiche. Infine abbiamo messo in cantiere, con l’Università del Salento, un nuovo College, che ospiterà molti studenti dell’Ateneo salentino. Su questo punto rivendico, al contrario, di aver recuperato il rapporto con l’Università, compromesso durante la scorsa consigliatura, tanto che si parlava di spostare la Facoltà di Giurisprudenza in altra sede. Sul nostro territorio – al contrario – verrà invece prossimamente realizzata la “Torre faro della Cultura” da parte di UniSalento.

Cosa pensa di fare per la riqualificazione del Velodromo degli ulivi?

Purtroppo si tratta di patrimonio in comproprietà con la Provincia di Lecce; è questo che rallenta la valorizzazione di questo asset.

Quanto ha inciso il Patto di Stabilità interno sulla sua azione amministrativa?

Il Comune di Monteroni rispetta da cinque anni il Patto di Stabilità interno. Sono fiero di aver completato il risanamento delle casse comunali, sanando in tre anni un debito pregresso di 600.000 € .

Tutto questo ci ha permesso di distinguerci come il Comune con la tassazione IMU più bassa e con l’addizionale IRPEF bloccata alla soglia minima del 2%. Certo il vincolo ha comportato un freno, ritardando il completamento delle opere pubbliche.

Alle ultime politiche, il M5S ha raggiunto la seconda posizione, alle spalle del PdL. Giudica questo fatto in relazione alla sua esperienza?

Non è corretto confrontare le Politiche con le ultime comunali, nelle quali sul mio nome sono confluite 4500 preferenze. Confrontando però i dati con le elezioni provinciali e regionali, siamo di fronte ad una sostanziale stabilità.

Pensa che nei piccoli comuni prevalga la ricerca del consenso dei singoli o che cominci a farsi strada la ricerca di un consenso diffuso, soprattutto vista la difficile situazione economica?

Ho constatato e constato tutt’ora un’azione di opposizione basata sull’attacco alla mia persona. Penso però che i cittadini siano maturati e possano attribuirmi un consenso per ciò che è stato realizzato.

Si parla già della prossima tornata elettorale e si sussurra di più di 5 liste in preparazione. Come spiega questa frammentazione?

Ho sentito parlare di diverse liste. Noi abbiamo scelto un percorso diverso: abbiamo deciso di interpellare gli elettori attraverso il meccanismo delle Primarie di coalizione (PdL, alcune liste civiche e Grande Sud), che si svolgeranno il prossimo 21 aprile.

Come commenta la recente dissociazione dell’Udc? Dinamiche locali o provinciali?

Rispetto la decisione della segreteria provinciale e locale ma non la comprendo. Qui  non si tratta di una adesione ad una amministrazione in corso, bensì della creazione di un nuovo progetto per una nuova amministrazione, rispetto alla quale credo che bisognerebbe sempre guardare avanti e non indietro. Il mondo va avanti e se ci si ferma a vecchi stereotipi non credo che ci sia da sorprendersi se poi le elezioni ad ogni livello danno certi esiti.

Spero – in ogni caso – che i miei concittadini votino per la continuità: Monteroni sceglie di andare avanti.

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