Amministrazione Miccoli, azione politica sagace o accanimento terapeutico?

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Comune SquinzanoSquinzano (Le) – Ultimo consiglio comunale prima delle ferie, in attesa di conoscere il destino di questa consiliatura. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione 2015-2017, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per 180.000 euro e l’affidamento della gestione dell’asilo nido comunale.

L’aria che si respirava tra i banchi della maggioranza potrebbe essere classificata tranquilla, tendente al dimesso, almeno nelle battute di apertura.  Gli argomenti all’ordine del giorno continuano a dipanarsi con interventi sopratutto dell’opposizione in merito all’alienazione dei beni di proprietà Comunale; il consigliere Marra nel suo intervento ha posto l’accento sul rischio che comporta adoperare gli eventuali introiti derivanti da tali vendite, ammesso che possano essere usati per il pareggio di bilancio.

Il copione continuava a sembrare analogo a tante altre sedute quando invece il clima tra i “dimessi” (parliamo naturalmente dello stato d’animo apparente di coloro che siedono tra i banchi della maggioranza) ed i “cattivoni”, che siedono invece tra i banchi dell’opposizione, si è surriscaldato appena la consigliera del PD ha rilevato l’illegittimità della proposta di delibera di approvazione del bilancio di previsione 2015-2017, non avendo l’amministrazione provveduto a depositare, nei venti giorni precedenti alla seduta, tutti gli allegati come previsto dal TUEL e dal Regolamento contabile. L’opposizione che era presente in aula, composta dai consiglieri Maniglio, Mazzotta, Metrangolo, Marra e Carrozzo, è uscita dall’aula e la maggioranza  ha sospeso la seduta per chiarire i termini delle osservazioni e contestazioni fatte. Rientrati in aula, affidavano al dirigente del settore economico finanziario l’incarico di “giustificare” l’approvazione del bilancio nonostante le gravi inadempienze. Nonostante le proteste dell’opposizione, il manipolo di eroi, sprezzante del pericolo di eventuali ricorsi a codici e codicilli vari, approvava una serie di delibere oltre al bilancio con una velocità degna della guerra lampo che Hitler scatenò contro Belgio Olanda e Francia e, dopo l’approvazione di uno dei capitoli all’esame, votava l’immediata esecutività in assenza del numero legale con l’opposizione ed uno dei consiglieri di maggioranza fuori dall’emiciclo. La Presidentessa Sabato, secondo i rappresentanti dell’opposizione, approvava in maniera garibaldina tutta una serie di delibere tra cui quella dell’esternalizzazione dell’asilo comunale a cui la commissione consiliare preposta aveva dato parere contrario e che, con un effetto speciale degno di Houdini, sulla delibera di giunta sembra sia diventato favorevole. Sempre secondo i rappresentanti dell’opposizione, le irregolarità sulle delibere sono state diverse, e tutti si sono riservati di ricorrere alle autorità preposte alla vigilanza degli atti.

Continua quindi il braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione, gli impavidi di Via Matteotti sotto la instancabile guida del loro conducădor, continuano  la loro marcia ed azione di governo verso il fulgido traguardo di una Squinzano Viva, disturbati, in questa loro azione, da una opposizione che non si rassegna a fare da comparsa nello scenario politico cittadino e da cui sono infastiditi in maniera a volte irriverente.

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