La musica di Kurt Weill e di Gustav Mahler al Teatro Apollo di Lecce

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Tra le iniziative culturali, in questo inizio del 2023, spicca il concerto di venerdì 13 gennaio presso il Teatro Apollo di Lecce. L’evento, inserito nella 53ma Stagione Concertistica della Camerata Musicale, vede protagonisti il violinista Gabriele Pieranunzi e la Roma Tre Orchestra diretta da Pietro Borgonovo.

Sia per le caratteristiche del programma che dalla biografia dei compositori, l’evento presenta aspetti significativi.  Ad aprire l’evento il Concerto per violino e orchestra di fiati op. 12 di Kurt Weill (Dessau, 1900 – New York, 1950), scritto dal compositore tedesco a 24 anni. Una partitura interessante già per il suo particolare organico: flauti con il secondo anche ottavino, 1 oboe, clarinetti in Sib, fagotti, corni in Fa, trombe in Do, timpani, xilofono, triangolo, piatti, tamburo piccolo, grancassa con la presenza del violino solista e dei contrabbassi. Strumenti, questi ultimi, quasi pensati al posto del controfagotto, tanto che spesso suonano la stessa parte dei fagotti (non di rado all’unisono o all’ottava) ma che, rispetto allo strumento più grave dei legni, offrono una maggior nitidezza e risorse nell’orchestrazione con bicordi, tremoli, pizzicati, ecc. Lavoro complesso (polimetrie, grandi estensioni, virtuosismi vari ma anche episodi cantabili e di grande espressività con incursioni e contaminazioni linguistiche compositive) con significativi esempi di varietà di scrittura orchestrale tendente a valorizzare tutti gli strumenti e nello stesso tempo ricca sul piano del colore. Il ‘solista’, pur avendo riservati alcuni passi in cui è solo, cerca il dialogo o il contrasto in formazioni cameristiche e con l’intera orchestra.

Ecco l’articolazione dei movimenti:

  1. Andante con moto;
  2. A) Notturno (Allegro un poco tenuto) – b) Cadenza (Moderato)- C. Serenata (Allegretto);

III. Allegro molto, un poco agitato.

Con questo concerto Weill si fa conoscere nel mondo accademico avendo, tra l’altro, assorbito vari stilemi ed influenze della musica europea di quegli anni ed in particolare di quella di Ferruccio Busoni che conobbe e di cui fu allievo dal 1921 a Berlino.

La seconda parte del concerto presenta una composizione giovanile, scritta a 25 anni, dell’austriaco Gustav Mahler (1860 – 1911). La celebre Sinfonia n. 1 in Re maggiore, un unicum che riesce a fare da trait d’union tra la sinfonia romantica e nuove entità, è un lavoro travagliato (1885-‘88) verso il quale l’autore manifesta vari ripensamenti. Si assiste a cambiamenti anche programmatici (ad esempio la soppressione dell’Andante Blumine) ma emerge la sua struttura classica con i quattro movimenti:

  1. Langsam, Schleppend, Wie ein Naturlaut; im Aanfag sehr gemächlich; belebtes Zeitmass

(Lentamente, trascinato, come un suono della natura; all’inizio molto tranquillo)

  1. Kräftig, bewegt, doch nicht zu schnell; Trio, Recht gemächlich

(Vigorosamente mosso, ma non troppo presto; Trio, Molto tranquillo)

III. Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen

(Solenne e misurato senza trascinare)

  1. Stürmisch bewegt. Energisch

(Tempestosamente agitato)

La ‘novità’ di questa realizzazione, contrariamente ai mastodontici organici delle sinfonie mahleriane, è la presentazione nella versione cameristica per 15 strumenti.

Infine il binomio Weill- Mahler (entrambi direttori d’orchestra, compositori e provenienti da famiglie di origine ebraica) è l’occasione per ricordare la prossima ricorrenza della Giornata della Memoria (27 gennaio) e commemorare le vittime dell’Olocausto.

INFO

Camerata Musicale Salentina – Via XXV Luglio 2/b – Lecce
Tel: 0832 309901 – Cell: 348 0072654 (Info)
Email: biglietteria@cameratamusicalesalentina.com
Sito: www.cameratamusicalesalentina.com

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Compositore, Direttore d’Orchestra, Flautista e Musicologo. Curioso verso ogni forma di sapere coltiva l’interesse per l’arte, la letteratura e il teatro, collaborando con alcune riviste e testate giornalistiche. Docente presso il Conservatorio di Perugia, membro della SIdM (Società Italiana di Musicologia), socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, dal 2015 ricopre l’incarico di Direttore artistico dell’Audioteca Poggiana dell’Accademia Valdarnese del Poggio (Montevarchi-Arezzo).

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