Sotto queste “buone stelle” siamo ufficialmente una testata

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Fino a qualche tempo fa in Italia dopo le elezioni vincevano tutti, questa volta invece non ha vinto nessuno. Sarà il modo tutto italiano di fare la rivoluzione? Ce lo auguriamo vivamente.

Come ha dichiarato Bersani durante la conferenza stampa post scrutinio “Siamo un Paese ingovernabile”, poi se la prende con l’unico vincitore Beppe Grillo: “Mandiamoli tutti a casa!

Era il loro slogan, ora che stanno qui chissà se andranno via anche loro”; sarcastico ma poco appropriato dato che, sia Berlusconi che Bersani (non me ne vogliano gli altri ma mi attengo alla loro regola del voto utile) dovrebbero piuttosto riflettere su due dati importanti di queste elezioni 2013: Movimento 5 stelle come primo partito e l’astensionismo come secondo! Queste due “mosse” degli italiani così diverse tra loro, hanno forse davvero permesso la svolta in questo Paese; i vecchi leader hanno perso consenso, non hanno i numeri per governare e non possono neanche permettersi il lusso di inventare nuove alleanze “in favore della stabilità del Paese”, tanto si son fatti la guerra in precedenza.

Ma gli Italiani sono soddisfatti del risultato elettorale? A mio avviso “ni”; siamo un popolo conservatore radicato ai vecchi ideali della politica e questo scempio di sicuro distrugge il nostro lato patriottico. Quello invece più nascosto e moderno del “Ma chi vi vuole votare più” gode, gode di una situazione che di fatto potrebbe finalmente rivoluzionare le carte in tavola, portandoci presto a nuove elezioni e costringendo i partiti a mettere in campo “nuove leve”.

E il Movimento 5 stelle? Forse i politici dovrebbero inchinarsi di fronte al loro risultato, senza dubbio un voto di protesta, difficile pensare che tutti nel movimento abbiano la maturità politica per affrontare l’ingrato compito ma, di sicuro, la loro vittoria non lascia dubbi: gli Italiani sono pronti alla rivoluzione: fatta a modo loro, silenziosa e pacata ma pur sempre efficace.

In questo contesto “storico” anche noi di Paisemiu.com cantiamo la nostra vittoria. Sotto queste “stelle” diamo il via ufficiale al nostro impegno giornalistico, regalando ai lettori i fatti così come sono e proponendo, con umiltà e passione, qualche chiave di lettura propria ed originale. Siamo da oggi a tutti gli effetti una testata giornalistica e, al contrario dei politici nostrani, non abbiamo messo in campo le “solite quattro firme” ma giovani scattanti, pronti a cimentarsi con questa nuova avventura, pronti a sbagliare e rialzarsi per diventare ogni giorno più forti e competitivi.

Il primo giorno della nostra avventura on line vi ho raccontato quanto sia difficile trovare forze e strumenti per avviare un nuovo progetto in questo periodo così nero. Diventare testata giornalistica proprio nel giorno successivo ad un risultato elettorale così disastroso avvalora la tesi. Ma noi non demordiamo e guardiamo al futuro con ottimismo, così come molti italiani hanno fatto quando hanno messo la “X” su quel simbolo. La nostra Italia non può fermarsi alla prima difficoltà né all’ennesima. Con questo spirito ci auguriamo di fare bene i giornalisti, ci auguriamo di far crescere Paisemiu.com affinché diventi punto di riferimento nel panorama dell’informazione locale.

Intanto ci auguriamo che questo nuovo Governo prenda, per una volta, le giuste decisioni. Non siamo “ingovernabili”, siamo un popolo di brave persone che ha bisogno di buoni esempi.