I giochi del make-up

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Qual è l’effetto di una sfumatura sulla pelle colorata o su di un abito in un animo gentile? A questa domanda si risponde facendo un’associazione per somiglianza. Il colore rosa, è notorio sia la tonalità che rappresenta il genere femminile, ma attenzione non per antonomasia, tant’è che in verità  la tinta prescelta per l’immagine della Madre Santa è il celeste, con cui la Madonna compare con il suo mantello o con la cintura in vita. E c’è da dire che nell’antichità l’uomo vestiva spesso e volentieri proprio di rosa. Celeste o rosa sono comunque i colori delicati, cosiddetti pastello, insieme ad altre tonalità chiare scelte per l’abbigliamento dei neonati o che simboleggiano ”l’aero sacro e sereno”.

Non stupisce che per le  onde di trucco agli occhi si fa uso di queste tonalità luminose e con richiamo alla positività. E poi quando si parla di rilassamento ci si prefigura una distesa cerulea con nuvole crepuscolari, ci si abbandona e si riflette… Colore chiave per la creattività dell’artista è il rosa, ispiratore per eccellenza. Grazie all’universo dei colori ci si muove in un meccanismo di emozioni che non è proprio solo privilegio di chi fa arte , bensì anche di truccatori che ripropongono in miniatura la ricchezza della natura con le sue sfaccettature e chiaroscuri. Ma non tralasciamo il nero, mondano, elegante e charmant che mette fine al dilemma della scelta qualora lo si  fissi ai contorni degli occhi, evidenziandone colore e taglio, tale da  conferire autorevolezza a quanti riescono con abilità manuale ad esaltare la potenza dello sguardo. Anche per un outfit da mattino, pomeriggio o sera qualsiasi colore intonato sul maquillage può fare la differenza e rendere un incontro speciale, galeottamente fortunato e fare la novità di un momento da presentare in forma di modello unico o in qualità di moda  assolutamente da copiare.