Sahar Delijani inaugura l’anteprima di “TUGLIE INCONTRA 2014”

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La scrittrice presenta il libro “L’albero dei Fiori Viola” pubblicato in 74 Paesi e tradotto in 27 lingue

Sahar DelijaniTuglie (Le) – Mercoledì 26 marzo, alle ore 19.00, presso il Frantoio Ipogeo annesso al Museo della Radio, a Tuglie (Le), Sahar Delijani, autrice del best seller “L’albero dei Fiori Viola”, edito da Rizzoli, inaugura ufficialmente l’anteprima di “Tuglie Incontra 2014”, il Festival Nazionale del Libro, organizzato e diretto dal giornalista Gianpiero Pisanello.

Ad intervistare l’autrice, la giornalista Gabriella Della Monaca, con l’intervento della Preside del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie, Annarita Corrado e le letture di Manuela Marrella.

“Una grande opportunità – afferma il direttore artistico, Gianpiero Pisanello – poter ospitare in una piccola comunità come Tuglie, una delle autrici più lette e apprezzate in tutto il mondo in quest’ultimo anno. I numeri parlano da soli: “L’Albero dei Fiori Viola” è stato pubblicato in settantaquattro Paesi e tradotto in ventisette lingue. L’evento con Sahar Delijani, non solo sarà emozionante, facendo riflettere tutti i lettori e gli assidui frequentatori del “Festival Nazionale del Libro”, ma anche vuole essere un omaggio a tutte le donne, nel mese in cui ricorre la festa a loro dedicata. Per questo, insieme all’autrice, ad intervenire durante la serata saranno alcune donne che quotidianamente sono impegnate nel territorio salentino in vari ambiti, dalla scuola al giornalismo, dal volontariato al sociale”.

“L’Albero dei Fiori Viola”: Neda è nata nella prigione di Evin, dove a sua madre è concesso di prendersi cura di lei per pochi mesi prima che un giorno le braccia delle guardie appaiano alle porte della cella e improvvisamente la portino via. Omid, all’età di tre anni, assiste all’arresto dei genitori, militanti politici, dal suo seggiolone al tavolo della cucina, mentre lo yogurt gli gocciola ancora dalle dita. Più di venti anni dopo l’epurazione violenta e sanguinosa dentro le prigioni di Teheran, Sheida scopre che suo padre era uno dei giustiziati, e che il vuoto silenzioso creatosi inesorabilmente fra lei e sua madre in tutti questi anni non era causato solamente dalla triste perdita che accompagna la morte ma dall’angoscia, dall’orrore di un massacro. Neda, Omid, e Sheida sono solo tre di molti dei personaggi indimenticabili nell’impressionante romanzo di esordio di Sahar Delijani, “L’Albero dei Fiori Viola”. Ambientato nell’Iran post-rivoluzionario, dal 1983 al 2011, il romanzo segue un gruppo di madri, padri, figli e amanti, alcuni legati da vincoli familiari, altri uniti dalla mareggiata della storia che irrompe nelle loro vite. Alla fine, anni dopo, è la generazione successiva a ereditare il peso del passato e quello del tenue futuro del Paese, quando inizia una nuova ondata di protesta e lotta politica. Basato sulle esperienze drammatiche di Sahar Delijani, della sua famiglia e dei suoi amici, “L’Albero dei Fiori Viola” dirige uno sguardo straordinariamente evocativo sul lato intimo della rivoluzione. Scritto da punti di vista diversi, che entrano in contatto con i sommovimenti dell’Iran contemporaneo mentre raccontano vividamente un passato che non deve essere mai dimenticato, “L’Albero dei Fiori Viola” è un dramma commovente e attualissimo a proposito di tre generazioni di uomini e donne indotti dall’amore, ispirati dalla poesia, e motivati da sogni di giustizia e libertà.

Sahar Delijani è nata nella prigione di Evin, a Teheran,nel 1983, lo stesso anno in cui i suoi genitori furono arrestati a causa della loro lotta politica contro il regime islamico. Nel 1996, quando aveva dodici anni, i genitori decisero di emigrare in California, per unirsi alla famiglia della madre. Sahar Delijani cominciò a frequentare la seconda media. Nel 2002, Sahar Delijani fu accettata dall’Università di Berkeley, in California, dove si è laureata in Letteratura Comparata. Nel 2006, dopo aver conosciuto suo marito a Berkeley, si è trasferita a Torino, dove vive tuttora.

Sahar Delijani scrive da più di sei anni. Le sue opere sono apparse in varie pubblicazioni e riviste letterarie fra le quali The Battered Suitcase, Tryst, SliceMagazine, Prick of the Spindle, Perigee, Border Hopping,Berkeley Poetry Review, e Sangam Review. Sahar Delijani è stata nominata per il Premio Pushcartnel 2010 e nel 2011, e ha a lungo collaborato con Iran-Emrooz (Iran di Oggi), una rivista politico-culturale. L’Albero dei Fiori Viola è il suo primo romanzo.

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