Femminicidio e femmicidio nell’ultimo libro di Paola Tafuro, “Una stella a mezzanotte”

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Il femminicidio è la punta dell’iceberg di tutta una serie di violenze perpetrate ai danni delle donne, da parte di uomini, che culmina con l’omicidio.
Secondo l’antropologa Marcela Lagarde, il femminicidio è differente dal femmicidio, perché con questo ultimo termine, si indica solo l’uccisione di donne, da parte di uomini.
Molti dicono che il femminicidio non esista, che si può parlare di semplici omicidi, senza per forza chiamarli femminicidi. Invece, non è così.
A quali donne gli uomini si rivolgono per compiere le loro efferatezze?
Alle donne, in quanto donne: cioè alle donne che hanno deciso di uscire da una società di subalternità maschile e misogina, alle donne che hanno deciso di rovesciare i valori del patriarcato, quelli che ci vogliono sottomesse e piene di responsabilità.
Molte persone dicono che il femminicidio sia un problema delle donne: beh, non lo è affatto. Il femminicidio è un problema sociale e come tale va trattato e studiato. La violenza contro le donne, fisica, sessuale, psicologica, economica, fa male a tutti e tutte. I ruoli che vengono imposti dalla società, fanno male, perché rimarcano stereotipi e pregiudizi di genere. “Te la sei cercata!”, è un pregiudizio difficile da sradicare, perché insito in ognuno di noi. Ci vuole un’educazione alla parità, al rispetto e alla sensibilità. Bisognerebbe cominciare da bambini e bambine, quando insegniamo loro che esistono giochi maschili e giochi femminili, sport maschili e sport femminili, università maschili e università femminili e via discorrendo. Bisognerebbe educare all’affettività e a un’educazione sentimentale.
La violenza contro le donne è una sconfitta per l’umanità.
Di questo e di molto altro narra Paola Tafuro in “Una stella a mezzanotte” (Pav Edizioni, 2020). Due donne, entrambe vittime di violenza, legate da un’amicizia salda e forte. Entrambe hanno un unico obiettivo: quello di creare qualcosa, che possa aiutare le donne abusate.
Un libro dedicato a tutte le donne.
Parte del ricavato, verrà devoluto al Movimento contro ogni violenza sulle donne, un’associazione che si occupa di violenza di genere.