A Leverano Di-vino al buio degustazione di vini con i non vedenti

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Leverano (Le) – Si terrà, nella vecchia Torre di Leverano in provincia di Lecce, lunedi 24 Novembre alle  ore 20.30, Di-vino al buio, evento organizzato dall’associazione Impavidi Destini in collaborazione con l’ASCUS, squadra di calcio non vedenti.

La responsabile nazionale dell’associazione, Serena Grasso, in merito all’organizzazione della serata,  dichiara: “Abbiamo voluto fortemente questa serata per far comprendere in un modo divertente quanto sia importante la vista e le difficoltà che incontra quotidianamente un non vedente anche nelle situazioni più banali. Per un’ora s’invertiranno i ruoli e i non vedenti saranno gli accompagnatori dei vedenti, inoltre i partecipanti saranno serviti dalla squadra di calcio a cinque dei non vedenti. Il fatto che i ragazzi ciechi serviranno ai tavoli sarà anche un modo per dimostrare come si può essere abili anche senza la vista”.

L’associazione  Impavidi Destini si occupa della tutela degli interessi dei disabili motori, visivi, uditivi ed intellettivi e di tutti gli invalidi in generale. Per la prima volta organizza questo evento che dà il via ad un’altra serie di manifestazioni. Si tratterà comunque di iniziative volte a sensibilizzare la gente in merito a tematiche di cui spesso se ne parla tanto, ma vengono poco approfondite o comprese perché, se  ‘non si riesce a toccare con mano un disagio o un problema’, difficilmente lo si prende a cuore.

Degustare del vino al buio: un conto è immaginarlo, un altro è provarlo. Percorrere un ambiente sconosciuto al buio, fidarsi di ciò che ci dice uno sconosciuto accompagnatore, affinare l’udito e il tatto per potersi muovere senza cadere o sbattere contro qualcosa per raggiungere incolumi il proprio tavolo con altre persone che non riusciremo a vedere  è difficile da spiegare.

Altrettanto  difficile  è comprendere ciò che prova colui il quale non ha mai visto nulla. Colui che nasce cieco, rispetto a colui il quale lo diventa successivamente, crea un proprio mondo e “vede” il mondo solo grazie a quello che riesce a percepire principalmente con l’udito o il tatto.

Quindi ben vengano questo tipo di iniziative che, unendo l’utile al dilettevole, possono offrire ai cittadini momenti di riflessione e critica personale dove, anche per un’ora, tutti hanno la possibilità di capire i propri limiti e le proprie potenzialità.

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