Settantacinquenne cade per una buca a Torre Lapillo: è protesta.

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BucaTorre Lapillo (Le) – Da parecchio tempo ormai Porto Cesareo presenta un manto stradale dissestato e disseminato di buche che, a tratti, assumono sembianze di vere e proprie voragini. Le proteste dei residenti contro il Comune sembrano servire a ben poco. La mancata manutenzione – e quindi i frequenti disagi  subiti dagli automobilisti e dai pedoni – però sembrerebbe aver raggiunto il limite di sopportazione. 

L’ultimo caso è quello della signora Concettina, originaria di Carmiano, settantacinque anni compiuti e, da almeno 50, villeggiante a Torre Lapillo, vittima dell’incuria stradale.

È caduta infatti a causa di una buca in via Achille Grandi mentre era di ritorno a casa, assieme alla nipote. È stato sufficiente che Concettina mettesse il piede in una delle numerose buche perché perdesse l’ equilibrio e finisse di colpo a terra. La rovinosa caduta ha procurato alla donna evidenti ecchimosi su braccia, gambe e sul lato sinistro del volto. Spaventata, ha chiesto soccorso  a parenti e vicini. Il caso ha voluto che il figlio, un medico, si occupasse subito di prestarle le prime cure.

L’ira della signora Concetta si esprime con parole precise e rivolte al Comune di Porto Cesareo: “Possibile che Il Comune, per poter intervenire, debba aspettare avvenimenti del genere?”

Numerose erano state già le lamentele dei vicini che consideravano l’ipotesi della raccolta firme in segno di protesta. Un altro villeggiante afferma pure: “Torre Lapillo ha un mare favoloso con colori da sogno ma quando ogni mattina mi ci reco a – e ci sono già da 12 giorni –  avverto in modo forte il disagio di strade dissestate. Per noi turisti è diventato difficile convivere con questo fenomeno”.

Per doveroso diritto di cronaca e di informazione, precisiamo che il fenomeno di strade dissestaste e sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade e dei marciapiedi si va diffondendo a macchia d’olio, ovunque. In questi casi è possibile richiedere il risarcimento del danno all’Ente proprietario del tratto di strada in questione. La richiesta presuppone la prova della dinamica del fatto e dell’esistenza di un rapporto di custodia tra l’Ente e la strada. La richiesta va effettuata a mezzo lettera raccomandata entro cinque anni dal fatto.

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