Mons. Seccia al clero: “Astensione da ogni sorta di celebrazione, rito, manifestazione all’aperto che possa essere motivo di assembramento”.

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Lecce – In una lettera ai suoi sacerdoti, oggi l’Arcivescovo di Lecce, Michele Seccia, informandoli di un suo recente incontro con gli altri Vescovi pugliesi, riporta quanto determinato in seguito al recepimento delle indicazioni del Governo circa le feste religiose che, soprattutto da Maggio in poi, animano la vita dei nostri paesi ricchi di storia e tradizione religiosa.

“Purtroppo – scrive Seccia – a causa della pandemia e fino a nuove disposizioni che ci verranno comunicate dalle autorità civili a seconda dell’andamento dei contagi, il Prefetto ci ha informato che bisogna astenersi da ogni sorta di celebrazione, rito, manifestazione all’aperto che possa essere motivo di assembramento. Pertanto, non è possibile organizzare alcun tipo di processione, invitare le bande per la festa, predisporre luminarie, organizzare grandi celebrazioni all’aperto, accensioni e spari di fuochi artificiali, ecc.. Dunque, mentre non è possibile far nulla all’esterno, la festività religiosa è garantita all’interno del luogo di culto, laddove, con il rispetto delle distanze e gli altri ben noti accorgimenti (uso della mascherina, gel igienizzante, ecc.) le Celebrazioni sono regolarmente autorizzate.

Come Vescovi, abbiamo fatto presente che i sacrifici che ci vengono richiesti sono enormi e che certe misure potrebbero apparire esagerate, ma che ci rendiamo conto come il numero ancora eccessivamente alto dei contagi imponga la massima cautela e il rispetto rigoroso delle disposizioni”.

L’invito del Presule e Metropolita di Lecce, è dunque quello di  tener conto delle indicazioni impartite al fine di garantire uno svolgimento delle Celebrazioni religiose adeguato alle misure restrittive in vigore, nella speranza che ben presto si possa tornare all’agognata normalità.