Lecce, evade dai domiciliari e viene fermato insieme ai compagni di “merende”

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DeLeoOrlanducciLecce – Le pattuglie della Sezione Volanti della Questura di Lecce, nella tarda serata di ieri,  durante un servizio di pattugliamento incrociato in Via De Blasi hanno subito notato tre uomini che, alla vista degli equipaggi che imboccavano la via da entrambe le direzioni, tentavano di eludere il controllo allontanandosi in direzioni diverse.

Tra le persone che cercavano di allontanarsi, gli agenti hanno riconosciuto un pluripregiudicato sottoposto ad arresti domiciliari, circostanza questa che  gli ha spinti a mettersi immediatamente sulle tracce dei fuggitivi.

Due dei tre soggetti sono stati trovati e fermati nel sottoscala di un condominio poco distante, dove avevano trovato rifugio, mentre il soggetto ai domiciliari è stato rintracciato nella sua abitazione sita al civico n.1 della stessa via De Blasi.

I fermati sono stati identificati per Ivano De Leo, pluripregiudicato leccese del 1995, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, per Roberto Orlanduccio, anch’egli pluripregiudicato leccese del 1982, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare e B. G. leccese del 1972 con vari precedenti. Considerato lo spessore criminale dei soggetti fermati e la circostanza che gli stessi avevano cercato di eludere il controllo, gli agenti hanno ritenuto opportuno procede a perquisizione domiciliare e personale. Nell’abitazione del De Leo, sul piano cottura, occultata all’interno di una macchina per il sottovuoto, è stata rinvenuta una dose di eroina, mentre in un cassetto della medesima stanza è stato rinvenuto un bilancino di precisione. La perquisizione a carico degli altri due soggetti ha dato, invece, esito negativo. Condotti negli uffici della Questura, dopo le formalità di rito e sentita l’autorità giudicante, l’Orlanduccio ed il De Leo sono stati tratti in arresto rispettivamente per evasione e per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale e delle prescrizioni dell’A.G. ed trasferiti presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola.

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