Lecce, atti vandalici nel presepe dell’anfiteatro. Fermata una giovane donna

0
563

Presepe anfiteatro LecceLecce – Erano in 2 questa mattina alle 5, un ragazzo ed una ragazza, ed erano intenti a danneggiare, chissà per quale oscuro motivo, il Presepe dell’Anfiteatro Romano di Piazza Sant’Oronzo. Il sofisticato sistema di allarme e video sorveglianza a rilevazione volti ha fatto scattare l’intervento degli agenti Fidelpol, agenzia incaricata per la sicurezza del presepe leccese, e di una pattuglia della Questura la quale è riuscita a fermare uno dei 2 giovani che si stavano divertendo a sradicate alcune piante ornamentali e a danneggiare parte dell’allestimento.

Erano in 2 i teppisti del presepe: una giovane coppia. L’uomo, probabilmente più atletico e veloce, è riuscito a fuggire alla vista degli agenti; la donna, invece, forse più impacciata, è stata fermata dalla Polizia mentre tentava di darsela a gambe.

Successivamente tecnici comunali e gli operatori privati che hanno partecipato alla realizzazione del presepe cittadino hanno verificato lo stato dei luoghi per quantificare i danni. Ora i giovani rischiano di essere denunciati per diversi reati, si va dalla violazione di proprietà agli atti vandalici e al danneggiamento di beni.

“Il sistema che abbiamo fatto installare nell’anfiteatro già dallo scorso anno – fa sapere l’Assessore Andrea Guido – basato sull’utilizzo di 2 video camere hd, è capace di rilevare, seguire e mettere a fuoco i volti degli intrusi garantendone l’identificazione. Questo impianto di sorveglianza a video registrazione copre l’intera area del presepe ed è collegato sia con la centrale operativa di Fidelpol, sia con la Questura. Lo avevamo specificato più volte, sia sui mezzi stampa sia sulle nostre pagine social web. Ma, a quanto pare, non c’è limite alla stupidaggine di certa gente”.

Paisemiu è una finestra che permette al lettore di affacciarsi ogni giorno sulle notizie del Salento per sapere cosa accade intorno a noi. Un web giornale che vuole rendere partecipi i propri lettori, che vuole entrare nelle loro case e chiedere loro con quali problemi devono convivere ogni giorno, quali le ingiustizie che devono ingoiare senza che nessuno dia loro voce. A questo dovrebbe servire il “quarto potere”, a dar voce a chi non ne ha, facendo da tramite tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni spesso poco attente alle esigenze della comunità. Auspichiamo quindi di diventare non solo il vostro punto di riferimento nell’informazione quotidiana ma, soprattutto, il megafono dei cittadini per rendere loro un vero e proprio servizio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleBabbo Natale arriva a Cellino
Next articlePorto Cesareo, l’AMP presenta il calendario 2017: dodici scatti artistici a firma di Gianluca Romano